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    Cosenza – Bilancio positivo per il Comitato provinciale Unicef

    Sensibilizzare la comunità sul tema della difesa dei diritti dell’infanzia e fornire aiuti concreti ed immediati. E’ la missione dell’Unicef, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, che ha saputo dare voce ai bisogni dei più deboli ed indifesi, a tutte le latitudini.

    Il Comitato provinciale Unicef di Cosenza, a distanza di un anno dalla nomina a presidente di Monica Perri, traccia un bilancio più che positivo del lavoro portato avanti insieme ad un nutrito gruppo di volontari ed alla Segretaria Ida Mancuso. L’articolato programma ha fatto registrare diversi momenti di confronto sul tema dei diritti dei minori evidenziati nella Convenzione promossa dall’Onu, i progetti educativi realizzati con le scuole del territorio che hanno interessato centinaia di giovanissimi studenti, l’apertura di numerosi Baby Pit Stop in provincia – presso l’Università della Calabria, il Museo dei Brettii e degli Enotri, la Casa Editrice Pellegrini, ad esempio, insieme alla referente Gabriella Coscarella – per la promozione dell’allattamento al seno come prima forma di vaccinazione, i laboratori didattici e solidali per la realizzazione delle bambole simbolo dell’Unicef, le “Pigotte”, raccolte fondi, rassegne artistiche, teatrali e sportive. Iniziative che hanno permesso al Comitato di essere presente tra la gente e presso le Istituzioni e di concorrere a realizzare nel concreto i progetti di aiuto. Cosenza, Rende, Belsito, Belvedere, Cariati, Casali del Manco, Cassano allo Ionio, Corigliano, Diamante e Paola i Comuni protagonisti delle principali attività. “Attraverso le donazioni ricevute – commenta Monica Perri – con Unicef Italia abbiamo fatto sì che fossero consegnati nelle zone colpite dalla guerra, tra cui Yemen, Afghanistan, Ucraina, Siria e in Africa, kit igienici e alimentari, vitamine, pastiglie per la potabilizzazione dell’acqua, quaderni, lavagne, medicinali, coperte. Siamo impegnati in campagne per la vaccinazione dei bimbi contro morbillo, poliomielite, aids, covid”. È notizia di queste ore che l’UNICEF ha assegnato a GSK un contratto per la prima fornitura di un vaccino contro la malaria per un valore di 170 milioni di dollari, in modo da rendere disponibili 18 milioni di dosi di RTS,S/AS01 nei prossimi tre anni. Nel 2020, circa mezzo milione di bambini, soltanto in Africa, è morto a causa della malaria, ovvero 1 bambino al minuto.
    “Un momento particolarmente significativo di questo anno – sottolinea la presidente Monica Perri – è stata la visita istituzionale della presidente di Unicef Italia Carmela Pace. Con lei abbiamo incontrato i volontari, compresi i giovani del gruppo younicef, i rappresentanti delle istituzioni civili e religiose della provincia, tra cui il Prefetto Ciaramella e la presidente della Provincia di Cosenza Succurro, i giornalisti, gli alunni di diversi istituti comprensivi ed i vertici degli altri Comitati provinciali Unicef, coordinati dal presidente regionale Raiola. I focus tematici sui paesi colpiti dai conflitti come l’Afghanistan e l’Ucraina sono poi serviti a prendere coscienza delle difficoltà aggiuntive che la guerra reca con sé e che hanno come vittime eccellenti proprio i bambini, che vedono spegnere ogni possibilità di miglioramento della propria vita”. Il Comitato provinciale Unicef di Cosenza sarà impegnato nei prossimi mesi in una serie di altre iniziative, a partire da una campagna sull’ambiente e sui cambiamenti climatici. “Sarà al nostro fianco anche la neo Testimonial Unicef Pina Amarelli che, nella sua straordinaria qualità di ambasciatrice della cultura e dell’imprenditoria italiana nel mondo, non potrà che aggiungere valore al nostro impegno, che si nutre di condivisione e promozione di quei valori che da 75 anni vengono messi al servizio dell’infanzia e dell’adolescenza. Proseguiremo l’impegno nel combattere la piaga della malnutrizione, il mancato accesso alle cure sanitarie, all’acqua potabile, all’istruzione. E continueremo a dare ascolto alle difficoltà dell’infanzia anche sul nostro territorio, a partire dall’assenza di servizi di base e dalla povertà educativa, di concerto con le istituzioni, le altre associazioni e lo straordinario mondo del volontariato”.