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    Cosenza – “Il cedro nella realtà e nel desiderio”, opera di Franco Galiano

    La presente fatica letteraria di Franco Galiano, di volta in volta definito, nel corso della sua attività, profeta, cantore, ambasciatore del sacro agrume nel mondo, trova condivisione e sostegno nel Consorzio del Cedro di Calabria, che da anni è custode di un frutto che caratterizza il territorio della Riviera Cedri, dove ha trovato un habitat rurale unico ed un’oasi irrepetibile.

    L’opera è una riuscita illustrazione del Cedro nei suoi aspetti religiosi, in quelli letterari e culturali legati a grandi scrittori che hanno avuto modo di conoscerlo e celebrarlo, negli aspetti alimentari dell’arte culinaria e della pasticceria, ed ancora nell’ambito farmaceutico e nella cosmesi.
    Per un lungo periodo il Cedro ha rappresentato, infatti, l’elemento dominante del nostro territorio, toccando picchi di produzione così elevati da riuscire soddisfare tutte le esigenze del mercato nazionale ed internazionale. Come tutte le cose esistenti, però, ha conosciuto momenti bui, un suo oblio per così dire, soprattutto se pensiamo alla gelata del 2017 che distrusse interamente i raccolti, provocando non solo ingenti danni a tutto il comparto, ma soprattutto un grande senso di sfiducia in tutti coloro che avevano investito su questo frutto e che, nonostante ciò, hanno continuato a crederci.
    Negli ultimi vent’anni, nonostante le oggettive difficoltà, il Consorzio del Cedro di Calabria, in sinergia con l’Accademia Internazionale del Cedro e con il sostegno delle Istituzioni, è riuscito a invertire questo trend negativo ed a rilanciare il Cedro sul mercato, ripristinando il suo originario valore economico e simbolico, soprattutto grazie alle relazioni intessute con le comunità ebraiche. Il nostro lavoro, infatti, si esprime attraverso la promessa di un impegno preso nei confronti dei cedricoltori e di tutto il territorio, il cui sviluppo è strettamente connesso a quello della cedricoltura e di tutto il comparto cedricolo calabrese.
    Il messaggio di tale pubblicazione è diretto soprattutto ai giovani, invitati a rimanere in Calabria, a rivisitare in un viaggio introspettivo di affetto, la memoria identitaria del proprio territorio e degli annessi valori, per non cercare altrove quella ricchezza che è già attorno a loro: scommettere fiduciosi su di un frutto dalle enormi potenzialità economiche e sociali, con un impegno di promozione sinergica e sfida comune non più rinviabili, perché solo chi ha familiarità col proprio passato e con le proprie radici può avere accesso a una piena consapevolezza di sé e guardare al futuro.