“Ci muoveremo più o meno come abbiamo fatto l’anno scorso, quando seguendo le regole si è prodotta una situazione più o meno vincente dal punto di vista lavorativo. E anche quest’anno, seguendo le stesse raccomandazioni sulle distanze fra gli ombrelloni e fra i tavoli dei ristoranti, quasi tutti all’aperto d’estate, dovremmo ottenere gli stessi risultati”. Ma il governo “deve rivedere la decisione sul ‘coprifuoco’ alle 22”. Lo dice all’AdnKronos Massimo Nucera, presidente Federbalneari Calabria, dopo il via libera del ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, che ieri ha spiegato che “non esistono limitazioni per l’accesso alle spiagge”, che l’ultimo decreto del governo “non contiene una data di riapertura delle spiagge” in “quanto non esiste una legge che le chiuda”, e dunque “le spiagge sono aperte e di conseguenza gli operatori possono attivare gli impianti”.
Per Nucera, però, “il governo deve rivedere la decisione sul ‘coprifuoco’ alle 22, previsto forse, addirittura, fino al 31 luglio. Tutti i mass media ne hanno parlato e la notizia si è inevitabilmente diffusa. Da quando è accaduto, sono ormai un po’ di giorni, non riceviamo più richieste di preventivo per i villaggi, ad esempio. Col coprifuoco alle 22 chi deve andare in vacanza ci pensa due volte sapendo che alle 10 di sera si deve chiudere dentro. Non è più una vacanza per chi vuol venire da noi, ma uno stress”. Certo, conclude il presidente di Federbalneari Calabria, “lo capiamo perché siamo pur sempre in mezzo a una pandemia, c’è gente che muore, quindi l’attenzione sulla sicurezza è comprensibile. Lavorare sì, ma evitando conseguenze. Inoltre, sembra che anche per l’Italia sia arrivando il bello. Però il ‘coprifuoco’ alle 22 favorisce la Grecia, la Spagna, altre mete turistiche, ma non certo l’Italia, così com’è avvenuto a Pasqua, quando gli italiani se ne sono andati a Ibiza o alle Canarie”.
(Adnkronos)





