d’inchiesta sulla municipalizzata. Mi sia per questo consentito, disconoscendo la realtà dei fatti, fare alcune ipotesi.
Primo caso: la commissione d’inchiesta è stata nominata a seguito di vertenze sindacali che invocavano un maggiore controllo sugli orari svolti dagli autisti e sull’adeguatezza e la manutenzione dei mezzi. Se fosse per questo sarei favorevole ad un approfondimento trattando la questione all’interno di una vertenza sindacale senza che la stessa diventi una commissione politica. E’ indispensabile che agli ottimi autisti e dipendenti dell’Amaco vengano garantiti quei diritti che gli consentano di lavorare secondo gli standard di sicurezza previsti dalle normative, senza strumentalizzazioni politiche.
Secondo caso: la commissione d’inchiesta è stata nominata perché il lavoro svolto dal Cda dell’Amaco non è in linea con le aspettative del Comune. In questo caso il sindaco di Cosenza avrebbe tutti i poteri per sciogliere il consiglio d’amministrazione e procedere con delle nuove nomine. Sarebbe dunque inutile una commissione d’inchiesta.
Terzo caso: la commissione d’inchiesta nominata ufficialmente secondo uno dei due scenari sopra descritti nasconde la volontà del sindaco e della giunta di attaccare politicamente il presidente Cribari. Sarebbe così spiegabile la presenza all’interno della commissione di consiglieri comunali che di certo non rappresentano i giudici più idonei per un’inchiesta tecnica imparziale. Questo caso, di certo il più preoccupante, mi vedrebbe totalmente contrario. Essendo da anni il Comune di Castrolibero fruitore del servizio dell’Amaco, non posso che testimoniare l’ottimo lavoro svolto dal presidente Cribari, che ha consentito tra l’altro di realizzare una linea di circolare veloce che collega il nostro Comune a quello di Cosenza.
Quali che siano le motivazioni della commissione d’inchiesta auspico – conclude Greco – che si faccia al più presto chiarezza ma, vista la totale indifferenza mostrata nei confronti della nostra Amministrazione, mi riservo, una volta fatta luce sulla vicenda, di prendere gli opportuni provvedimenti e, di certo, nessuno potrà stupirsi se questi avranno possibili ricadute sui contratti e i rapporti tra il nostro Comune e la società municipalizzata cosentina. Ricordando, ancora una volta, che la trasformazione nel 2007 dei km all’interno del Comune di Castrolibero da tariffa extraurbana in tariffa urbana ha consentito all’Amaco di tirare un sospiro di sollievo in un momento di grande difficoltà.”




