
I carabinieri della Compagnia di Rende hanno arrestato tre minori con l’accusa di violenza sessuale di gruppo e rapina. I tre, tutti studenti delle scuole superiori e appartenenti a famiglie
del tutto normali – secondo quanto emerso dalle indagini – nella notte tra sabato e domenica della scorsa settimana sono entrati in un appartamento di Rende utilizzato da due prostitute straniere per ricevere i loro clienti e, dopo averle violentate, si sono appropriati di alcuni loro oggetti come computer e orologi. Gli arresti sono stati fatti dai militari su disposizione del Tribunale dei minorenni di Catanzaro. Ci sono anche due adulti, la cui identita’ e’ in corso di identificazione da parte dei carabinieri, nel gruppo che ha violentato e derubato due prostitute in un appartamento di Rende. Il particolare e’ emerso nel corso di una conferenza stampa del comandante provinciale dell’Arma di Cosenza colonnello Francesco Ferace, presente il comandante della Compagnia di Rende Adolfo Angelosanto. In manette per l’episodio, avvenuto nella notte tra venerdi’ e sabato della scorsa settimana, sono finiti tre minori, tutti di Cosenza e studenti delle scuole superiori della citta’ che attualmente si trovano nell’Istituto penale minorile di Catanzaro. Sono state le due donne, una di nazionalita’ brasiliana di 35 anni e l’altra ecuadoregna di 40, a denunciare l’accaduto ai carabinieri che hanno avviato le indagini risalendo agli autori della violenza e della rapina. I cinque, dopo avere contattato le donne telefonicamente per ottenere un appuntamento, si sono recati nell’appartamento ed hanno usato violenza. Almeno uno degli autori dello stupro di gruppo, hanno riferito i carabinieri, ha tirato fuori un coltello minacciando le due vittime. Dopo la violenza sessuale i cinque si sono impossessati di soldi, orologi e altri effetti personali per poi allontanarsi dall’appartamento. Una delle due donne, in Italia da diversi anni e che parla molto bene l’italiano, ha raccontato tutta la vicenda ai militari fornendo indicazioni preziose ai militari. In passato la donna aveva gia’ subito un furto che si era concluso con l’arresto dell’autore.




