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    Rende: prima edizione giornata internazionale del cinema

    Alla presenza del regista Mimmo Calopresti, si e’ aperta, nel Piccolo Teatro dell’Universita’ della Calabria, la prima edizione delle Giornate Internazionali di cinema contemporaneo ”Visioni di Fata Morgana”. Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti il Presidente e il Direttore artistico del Festival Visioni di Fata Morgana, prof. Roberto De Gaetano e prof. Bruno Roberti, e il preside della facolta’ di Lettere e Filosofia, prof. Raffaele Perrelli. Il prof. Roberti, che ha introdotto le giornate, ha messo in evidenza come queste siano la continuazione dei numerosi laboratori organizzati dal Dams e rientrino nella piu’ ampia manifestazione Festivart, che mira a divenire un appuntamento annuale di visioni, presentazioni, anteprime e giornate di studio. Il prof. De Gaetano, ha fatto presente la necessita’ di creare istituzioni e iniziative che durino nel tempo e che non siano manifestazioni spot-passerella fine a se’ stesse. De Gaetano ha ribadito l’unicita’ del Festival come evento interamente organizzato da una universita’ che, come quella della Calabria, possiede gli strumenti piu’ idonei per coniugare spettacolo, ricerca e formazione-didattica e che si rivolge a tutto il territorio. In occasione dell’apertura delle giornate sono stati premiati i finalisti del concorso ”Unical si gira”. Sono stati premiati i tre migliori elaborati, realizzati dagli studenti dell’Unical sul Campus. Al terzo posto Stella Milidoni, Francesco Pignataro e Giulio Ancora, al secondo Michele D’Ignazio e Marco Fama, al primo, vincitore del premio, Luigi Simone Veneziano. Durante la mattinata e’ stato proiettato in omaggio a Mimmo Calopresti, l’Abbuffata sul set, realizzato da Giulio Ancora e Stella Milidoni durante le riprese dell’Abbuffata, film del regista calabrese girato a Diamante (CS). Nella giornata di ieri, come gia’ evidenziato, sono stati proiettati i film Volevo Solo vivere e La Fabbrica dei tedeschi di Mimmo Calopresti, Naqoyqatsi/Life is war di Godfrey Reggio, i corti di William Burroghs e la presentazione del volume Sergej Ejzenstein L’immagine estatica di Alessia Cervini.