Gli studenti universitari come gli internati del campo di Ferramonti. E’ l’originale forma di protesta degli studenti della facolta’ di economia dell’Universita’ della Calabria che da oggi presidiano l’ex campo di internamento usato dai nazifascisti durante la seconda guerra mondiale. ”Siamo partiti da ieri dalla stazione ferroviaria di Castiglione – spiegano – e oggi siamo al campo di concentramento dove venivano portati non solo gli ebrei ma anche gli intellettuali. Vogliamo dimostrare che c’e’ in corso un tentativo simile: rinchiudere le persone che maturano spirito critico all’interno delle universita’ per bloccarli e ridurli ad una massa inerte”. Gli studenti della facolta’ di economia continuano: ”Siamo qua anche per portare fuori la protesta dall’universita’ e allargarla a tutte le classi sociali. Oggi tocca agli studenti, domani tocchera’ magari agli operai, ai dipendenti pubblici, eccetera. Ci rivolgiamo a tutti coloro che oggi in questo Paese vivono una situazione di disagio. Alle forze pubbliche, che sono le piu’ sottopagate d’Europa, ai vigili del fuoco, ai pensionati. Vogliamo dimostrare il nostro disagio”. Gli studenti non hanno deciso fino a quando durera’ la protesta e precisano di non dissentire solo contro la legge Gelmini ”ma soprattutto contro la Finanziaria di luglio di Tremonti: e’ li’ che ci sono i tagli all’universita”’. (Adnkronos)




