Da quattro anni i bambini della scuola elementare di Trenta hanno ”sfrattato” l’ufficio anagrafe del comune traslocando con banchi e cattedre al primo piano del Municipio. Doveva essere una sistemazione temporanea per gli alunni del centro alle porte di Cosenza che conta poco piu’ di 2.700 abitanti e tre frazioni (Cribari, Feruci e Magli) distanti dal centro storico. Cio’, in attesa che nel vecchio plesso venisse effettuato il consolidamento statico, requisito indispensabile per tutti gli edifici scolastici all’indomani della tragedia nella scuola di San Giuliano di Puglia. Cosi’, pero’ non e’ stato. A Trenta e’ arrivato un finanziamento di 97 mila euro, ma i soldi non sono bastati per completare i lavori rimasti a meta’. ”L’amministrazione comunale – afferma il sindaco Ippolito Morrone – aveva presentato un progetto alla Regione Calabria e l’importo richiesto era di 237.000 euro. Ma non siamo stati inseriti in graduatoria”. ”Speriamo – conclude Morrone – che la Regione accolga la nostra richiesta e che questi bambini costretti in spazi angusti possano crescere e studiare in una scuola vera”. (ANSA)




