Palazzo Arnone apre le sue porte al pubblico il 27 settembre alle ore 18.00 per mostrare la prestigiosa Galleria Nazionale. L’inaugurazione s’inserisce nelle iniziative previste dal Ministero per i beni e le attività culturali per le Giornate Europee del Patrimonio del 27 e 28 settembre. Fortemente voluta dal nuovo soprintendente, Fabio De Chirico, la riapertura della Galleria dopo i lavori di ampliamento, presenta nuovi spazi espositivi e un allestimento rinnovato, curatori del percorso artistico sono gli storici d’arte Rosanna Caputo, e Domenico Belcastro. Per la prima volta, si potranno ammirare opere di recente acquisizione, come la tavola cinquecentesca del pittore calabrese Marco Cardisco, i dipinti di Massimo Stanzione e del siciliano Pietro Novelli, insieme ai nuclei storici della raccolta costituiti dalle opere di Mattia Preti – che si completa di una tela esposta per la prima volta, dopo il recente restauro – di Luca Giordano. Tra i progetti che la Soprintendenza per i Beni storici artistici ed etnoantropologici (Bsae) sta avviando con le Giornate Europee del Patrimonio, nell’ottica di un’apertura dell’ente attraverso la comunicazione sia interna che esterna, rientrano altre due nuove ed originali iniziative: il Vademecum, un prontuario, presentato da Annamaria Lico, bibliotecario e Domenico Bloise capo tecnico in cui verranno elencati gli uffici e le attività della Soprintendenza, con tutti i riferimenti utili ad un’attività basata sulla trasparenza; e Opera Aperta una pubblicazione, curata dallo stesso soprintendente e la storica d’arte Nella Mari, primo numero di una collana omonima, che offrirà l’opportunità di una fruizione diversa dell’opera d’arte, in questo primo numero saranno presentati i risultati delle analisi diagnostiche non invasive dell’opera, effettuate sul dipinto Ercole libera Prometeo di Mattia Preti. Palazzo Arnone riapre i battenti, e pare finalmente in maniera definitiva, dopo solo 5 mesi di lavoro del neo soprintendente De Chirico, che dal giorno del suo arrivo nella città di Cosenza ha avviato un lavoro frenetico ma eccellente, per restituire al pubblico un patrimonio artistico di notevole interesse e che da troppo tempo era stato limitato alla fruizione. “Ho accettato questa sfida, e ne affronto un’altra – dice De Chirico – creare attrattiva attraverso la comunicazione, perché se c’è una cosa che ho notato dalla mia esperienza, è che troppo poco si conosce delle belle iniziative del Sud”. E poi il patrimonio artistico è dell’umanità. Il nuovo percorso sarà costituito di 7 sale con disposizione in ordine cronologico, ed una stanza sarà dedicata alla Stauroteca del Duomo di Cosenza“amatissima dai bruzi”, la croce reliquario in oro che si vuole donata da Federico II alla città, ora di proprietà ecclesiastica ed in comodato d’uso della Soprintendenza.




