Beni per 18 milioni di euro sono statis equestrati dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Catanzaro che hanno portato a termine una complessa attivita’ investigativa nei confronti di numerosi soggetti economici operanti a San Marco Argentano e a Roggiano Gravina, nel cosentino, accusati di truffa allo Stato e all’Unione Europea. I soggetti controllati sono beneficiari di contributi pubblici concessi dalla Regione Calabria per il miglioramento della competitivita’ dei sistemi agricoli ed agroindustriali, attraverso la realizzazione di serre, depositi per la conservazione di prodotti ortofrutticoli, impianti di irrigazione ed acquisto di mezzi agricoli e attrezzature. Le indagini sono partite nel 2006 su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza e si sono concentrate sugli oltre 4 milioni e mezzo di euro assegnati dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria. Accertate diverse condotte fraudolente, effettuate tramite le presentazione di fatture per operazioni inesistenti o la creazione di documentazione falsa. Alcuni percettori hanno anche presentato documentazione amministrativa-contabile e bancaria mendace, per dimostrare il pagamento di contributi e tasse. Altri non avrebbero invece mai avviato i programmati investimenti, anche avendo ricevuto i relativi contributi.




