Il gip del Tribunale di Roma dovra’ decidere sul rinvio a giudizio, per calunnia, della suora che ha denunciato per violenza sessuale padre Fedele Bisceglia. La religiosa, infatti, in uno dei primi interrogatori resi agli investigatori dello Sco di Roma, disse che alle violenze sessuali subite avrebbe partecipato, per averlo saputo dallo stesso padre Fedele, anche un giudice del Tribunale dei minori di Catanzaro del quale indico’ il cognome fornito dal religioso. La vicenda, di cui parla oggi la Gazzetta del Sud, e’ proseguita dopo la denuncia per calunnia presentata dal legale del giudice, risultato del tutto estraneo e mai coinvolto nell’ inchiesta dopo che gli investigatori avevano accertato l’ assoluta non corrispondenza tra l’identikit fornito dalla suora e la fisionomia del togato. Il pm, nelle scorse settimane, secondo quanto scrive il quotidiano, aveva chiesto l’archiviazione, alla quale, pero’, si e’ opposto il legale del giudice. Adesso la decisione spettera’ al gip nel corso dell’udienza in camera di consiglio fissata per l’11 luglio prossimo. Due giorni prima, a Cosenza, e’ prevista la deposizione della suora nel processo a padre Fedele. (ANSA).




