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    Cosenza: il saluto di Oliviero al congresso di Sinistra Democratica

    Il Presidente della Provincia di Cosenza, on. Mario Oliverio, impossibilitato ad intervenire personalmente all’Assemblea Congressuale provinciale di Sinistra Democratica perchè impegnato nella Capitale in attività di carattere istituzionale, ha inviato all’assemblea un proprio saluto la cui lettura è stata affidata al Coordinatore dello Staff della Presidenza, dott. Franco Iacucci.

    “All’indomani delle elezioni del 13 e 14 aprile scorsi, che hanno fatto registrare la pesante sconfitta del centrosinistra e la vittoria di Berlusconi e del centrodestra –ha scritto, tra l’altro, Oliverio- è necessaria una riflessione a 360 gradi per tutte le forze variamente dislocate a sinistra sulle cause che hanno determinato tale sconfitta. Sarebbe, infatti, un grave errore non solo sottovalutare quanto si è verificato a livello nazionale e nelle recentissime elezioni amministrative siciliane, ma anche fare una lettura superficiale di quanto si è verificato, utilizzando vecchi strumenti e rinchiudendosi ognuno nel proprio recinto”.

    “I drammatici e annosi problemi che affliggono la nostra regione e il forte vento anticalabrese e antimeridionalista che giunge da Roma –si legge ancora nell’intervento di Oliverio- avrebbero bisogno di forze politiche in grado di animare ed elevare il confronto intorno ad un progetto di crescita e di reale cambiamento, di suscitare una vasta mobilitazione di energie culturali, sociali e democratiche e di rimotivare la fiducia degli uomini e delle donne di questa regione verso la costruzione del futuro di una terra nella quale rischia di prevalere inesorabilmente il ripiegamento e la rassegnazione. Ed, invece, oggi vedo più che mai prevalere un’impostazione vecchia che costituisce un ostacolo oggettivo al dispiegarsi dell’azione politica e di governo che sarebbe assolutamente necessaria per aprire una prospettiva di reale cambiamento e di crescita della Calabria. Una situazione che deve preoccupare seriamente quanti credono che costruire una prospettiva di cambiamento per questa terra sia ancora possibile. Anzi, è necessario”.

    Parlando poi della crisi della Sinistra politica italiana, Oliverio ha aggiunto: “Per fortuna la Sinistra, nonostante sia stata colpita, ferita e messa in un angolo da decenni di politiche demagogiche e populiste, continua a vivere nella società, nella cultura, nei valori a cui si ispirano milioni di uomini e donne che ogni giorno si impegnano a difendere i diritti dei più deboli, degli emarginati e degli ultimi nei settori dell’associazionismo, del mondo del lavoro, del sindacato e della cultura.

    Epperò, quando scopriamo con grande sorpresa che anche una parte consistente dell’elettorato tradizionalmente di sinistra ha votato Lega Nord, ci accorgiamo che abbiamo davanti una grande questione con cui dobbiamo urgentemente e definitivamente fare i conti: è la grande questione della rappresentanza che passa attraverso la rappresentazione reale dei bisogni, il radicamento nella realtà in cui viviamo e la trasformazione della società in cui siamo ed operiamo”.

    “Una sinistra moderna –continua Oliverio- deve saper collocare i bisogni, quelli storicamente conosciuti e quelli inediti imposti dalla globalizzazione, in un progetto di crescita della società ispirato all’affermazione dei diritti e dei valori della dignità della persona ma anche all’affermazione del merito. Ritornare ad essere protagonisti in un mondo in continua e progressiva mutazione significa dar voce ai ceti più deboli della nostra società, a quanti non hanno più spazio e rappresentanza in un mondo in cui i rapporti sono fondati sul profitto, in cui il lavoro viene continuamente svalorizzato, la natura violentata e depredata e tutto evolve rapidamente e le giovani generazioni si trovano spesso disorientate, impossibilitate a dover fronteggiare sfide epocali in tempi rapidissimi. Una fase storica, quella che viviamo, che genera paure e preoccupazioni ed incertezze per il futuro. Il ruolo delle forze democratiche e della sinistra è saper trasmettere un progetto proiettato nel futuro che sappia indicare orizzonti di crescita e di speranza alle nuove generazioni. Dobbiamo riguadagnare fiducia e dignità per cambiare questa politica diventata sempre più strumento di occupazione del potere e sempre meno occasione per governare processi, per realizzare obiettivi di crescita economica e sociale, per creare condizioni di effettiva libertà e giustizia.Il momento richiede un vero e proprio processo costituente che nasca dal basso, che interpelli tutte le forze sociali e solleciti energie positive, le ascolti, le faccia contare. Una iniziativa che sia in grado di rimotivare intorno ad un progetto di cambiamento tanti uomini e tante donne e, con essi, costruisca la piattaforma politica e programmatica sulla quale innestare una coerente ed efficace azione di governo”.

    “Occorrono, dunque –ha concluso Oliverio- forme e contenuti della politica radicalmente nuovi che abbiano la capacità di far convergere, nel rispetto delle diversità, un ventaglio quanto più aperto ed inclusivo di pratiche e culture sociali. Per realizzare tutto questo serve una Sinistra europea e di governo, laica e riformista, fortemente aperta e plurale, in grado di convergere unitariamente su un programma politico in cui le diverse anime che in essa convivono possano ritrovarsi e dialogare. Una sinistra che, facendo tesoro dell’ esperienza negativa determinata dal prevalere di visioni particolaristiche ha, di fatto, assecondato la deriva della frammentazione che l’ha portata alla sconfitta del 13 e del 14 aprile scorsi. Non abbiamo bisogno di rincorrere illusorie impostazioni maggioritarie di autosufficienza. Chi, anche nel Pd, si dovesse attardare su una simile impostazione commetterebbe un grave errore. La storia e la realtà politica e culturale dell’Italia e dell’Europa ci dicono che la realtà non è riducibile in modo schematico e semplificativo. Con altrettanto realismo ed intelligenza politica è necessario prendere atto che il tempo della frammentazione nella quale ricercare piccole nicchie è scaduto”.

    “Il ruolo, il contributo e il peso della Sinistra Democratica nella costruzione di questo percorso-ha concluso Oliverio- sono fondamentali e straordinariamente necessari”.

    Cosenza, 20.06.2008

    L’Ufficio Stampa