• Nuovo corso per la rivista Scenari Sociali. Il Direttore Responsabile è Lucia Lipari

    E’ stato presentato ieri a Catanzaro presso la sede istituzionale del Croas Calabria, nel corso di una conferenza stampa, il nuovo piano editoriale di Scenari Sociali. L’Ordine professionale ha intenzione di dare avvio ad un nuovo corso della sua comunicazione istituzionale attraverso la rivista Scenari Sociali, con l’intento di realizzare uno strumento a carattere scientifico e sociale, che possa offrire punti di vista ed esperienze concrete, atte a sensibilizzare le Istituzioni all’attuazione di maggiori politiche attive e i professionisti e la società civile allo sviluppo di buone prassi.

     

    Alla presenza del Consiglio dell’Ordine e dei media intervenuti ha preso la parola il Presidente del Croas Danilo Ferrara, che ha spiegato la necessità di investire nella costruzione di percorsi che mettano al centro l’advocacy e lo sviluppo sociale, la cultura della sussidiarietà e del bene comune, anche attraverso una comunicazione più efficace delle azioni in campo. Il direttore responsabile uscente Vito Samà ha ripercorso le tappe della storia di Scenari Sociali, le motivazioni che hanno spinto in questi anni ad investire su una comunicazione di qualità, aperta al cambiamento sociale ed all’innovazione ed ha augurato buon lavoro al neo direttore responsabile Lucia Lipari, che ha presentato il nuovo corso di Scenari Sociali, teso alla diffusione di una cultura dei diritti e alla creazione di reti di discussione anche in ambito nazionale. Per questa ragione i destinatari della rivista saranno gli Ordini Professionali e gli Enti Territoriali, le Istituzioni, affinché si possano diffondere modelli culturali e strategie sociali che possano essere utili nell’esercizio della professione, nella conoscenza dei fenomeni, nella costruzione di una riflessione critica e quindi di politiche efficaci.

     

    La collaborazione continua con l’Università della Calabria e l’Università per Stranieri “Dante Alighieri” permetterà poi di realizzare analisi ed inserti specifici, che rappresenteranno un cameo per la rivista e l’espressione della valenza scientifica che si vuole conferire a questo strumento d’informazione.
    Trend topic di quest’anno sarà il concetto chiave di “Società aperte”, aperte al dialogo, all’inclusione, capaci di cambiamento e quindi di futuro, contrariamente alle società autarchiche, in cui i diritti sono erosi. Per estensione il concetto di società aperte è volto a significare la tensione massima al perfezionamento dei diritti e della libertà fondamentali, alla base della coesione sociale e del comune vivere. Occorre essere consapevoli che i mezzi d’informazione concorrono a formare l’opinione pubblica, godendo di “un’autorità culturale” nel rappresentare il mondo. Sono vettori del trasformismo o meno di un determinato evento. Per diverse ragioni i media sono i proiettori e costruttori della percezione sociale, della negoziazione dei significati e delle opinioni, della mobilizzazione politica e finanche della creazione dell’azione amministrativa. Va da sé che ciò vale anche in termini di disvalore mediatico: una copertura inopportuna o il confezionamento superficiale di una notizia potrebbe generare o consentire la cristallizzazione di stereotipi negativi. Sfugge spesso la consapevolezza di “essere testo” e di “essere voce”, essendo la comunicazione rappresentativa delle persone e delle organizzazioni che si sceglie di essere. Intervenuto Sergio Pascuzzo, presidente della commissione comunicazione, ha condiviso il lavoro svolto da tutti i membri, ringraziandoli, e rilanciando un’attività comune e di grande rilevanza per l’Ordine. Una buona comunicazione ha la capacità di includere e creare identità, fornire servizi, permette di decifrare la società e i suoi costumi, concorre nel formare le coscienze. Partendo da queste premesse, il Croas mira a presentare Scenari Sociali come uno strumento che ha l’obiettivo di fare sentire i lettori e i collaboratori maggiormente coinvolti e protagonisti del cambiamento anche attraverso il lancio di una Call for paper che consenta uno scambio di esperienze con professionisti di altri territori.