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    Un’unica area metropolitana Lamezia-Catanzaro-Crotone, adesso se ne parla

    Un confronto all’insegna della partecipazione politica che, partendo dalla riflessione sulla necessità di rilanciare il programma di sviluppo dell’Area Urbana Catanzaro-Lamezia, ha toccato a 360 gradi tutte le problematiche che attanagliano il capoluogo di regione con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una proposta politica capace di guidare il processo di rinascita di cui la città ha urgente bisogno. E’ quanto ha avuto luogo questa mattina nei locali del dopolavoro ferroviario del quartiere marinaro dove il candidato a sindaco Valerio Donato ha incontrato i militanti del circolo “Carlo Rosselli” del Movimento Liberal Socialista e Riformista di Catanzaro. Donato ha inteso raccogliere l’invito lanciato nei giorni scorsi dal circolo agli aspiranti primi cittadini del capoluogo, quello di porre al centro della discussione politica i programmi e le idee per lo sviluppo della città e più in generale dell’area centrale della Calabria.
    L’incontro è stato introdotto dal presidente del circolo “Rosselli”, Piero Amato, e si è avvalso del contributo di due giovani professionisti, Roberta Canino e Salvatore Stanizzi. “Dopo la costituzione della Città Metropolitana di Reggio Calabria, -ha affermato Amato durante l’introduzione – stiamo assistendo allo sforzo dei Consigli Comunali di Rende e Cosenza per costituire un’unica e grande città. Eppure eravamo stati i primi nel 1991 a sottoscrivere un protocollo d’intesa presso il Ministero delle Aree Urbane per lo sviluppo dell’asse Catanzaro-Lamezia. Purtroppo per vent’anni non se n’è più parlato, invece questo impegno deve diventare prioritario ed al centro dell’azione della prossima amministrazione comunale. Voglio ringraziare il professor Donato per aver risposto celermente al nostro invito”.
    Il candidato sindaco, cui sono state affidate le conclusioni del dibattito, ha individuato nella disarticolazione della Provincia uno dei fattori che ha generato minori flussi verso la città e che ha indebolito la funzione di Catanzaro capoluogo dell’Istmo. “La rete nell’Istmo – ha affermato Donato – si rafforza attraverso un’adeguata mobilità che passa, prima di tutto da un collegamento veloce tra Crotone, Catanzaro e Lamezia Terme, ferrovie-aeroporto, con un abbattimento dei tempi commerciali. L’area centrale – ha aggiunto Donato – ha bisogno di un’infrastruttura che determini la mobilità dei cittadini: com’è previsto dal Pnrr si potrebbe elettrificare la tratta da Crotone a Lamezia, rafforzare l’asse Catanzaro-Lamezia e determinare un flusso di cittadini significativo per tutto l’Istmo. Una metropolitana di superficie com’era stata pensata per Catanzaro-Lamezia Terme arriva a una velocità di 150 chilometri orari effettivi ma con una capacità commerciale di 70-80 chilometri all’ora: queste velocità assicurano che si possa coprire la tratta tra Crotone-Lamezia in un’ora”.
    Donato si è soffermato,inoltre, sulla necessità di ricucire funzionalmente i quartieri della città. “Il distretto di Catanzaro – ha affermato il candidato a sindaco – deve trovare nel centro la propria istituzione, mantenendo la circolarità tra i quartieri attraverso una ricucitura funzionale. Ma per fare questo, deve essere individuata la vocazione principale di ogni quartiere. Ad esempio, a Catanzaro Lido deve essere valorizzata la componente turistica, ma lo sviluppo turistico non può essere l’unica vocazione del quartiere marinaro: si può pensare di introdurre in sistemi produttivi del terziario che non hanno impatto ambientale ma che consentono lo sviluppo di iniziative economiche e occupazione”