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    Depurazione, Ferrara (M5S): “La Regione avvii i controlli annunciati”

    «Per la depurazione la Calabria ha impegnato, sul FESR, circa 66 milioni di euro (oltre al cofinanziamento nazionale), ma la spesa di queste risorse risulta essere ancora in notevole ritardo». L’eurodeputata Laura Ferrara, ancora una volta interviene sul sistema depurativo calabrese e le sue annose problematiche.

    «Numerosi sono gli agglomerati calabresi interessati dalle tre procedure d’infrazione in cui è coinvolta l’Italia. Per due di queste, occorre ricordarlo, vi è già la condanna per la violazione della direttiva 91/271/CEE. Anche per questo la depurazione delle acque deve essere un priorità per la Regione Calabria e a ben vedere dalle risorse impegnate molto si potrebbe fare, salvo constatare che si riscontrano ancora forti ritardi. Da parte sua il presidente della Giunta regionale aveva annunciato l’avvio di una task force con le Procure, gli esperti del centro “Anton Dohrn” e dell’Arpacal per una verifica costante sugli impianti così da mitigare il problema del corretto smaltimento dei fanghi. Sappiamo benissimo che ciò non basta, la Regione deve certamente preoccuparsi dei controlli ma anche e soprattutto deve essere il soggetto attuatore, insieme ai comuni, per gli investimenti a favore dell’adeguamento del settore depurativo calabrese».

    «Quello della depurazione – continua Ferrara – è un problema profondo e sempre rimandato. Basta consultare la banca dati regionale sulla depurazione dedicata agli interventi per superare le procedure d’infrazione, l’ultimo aggiornamento risale al maggio 2020. In aggiunta a ciò è da segnalare che a quasi 5 anni dall’istituzione dell’AIC, che avrebbe dovuto riorganizzare il servizio idrico integrato nell’ambito territoriale ottimale regionale, la scelta del gestore dello stesso non è stata ancora deliberata. Anche per questo ho inteso, nuovamente, interrogare la Commissione europea per conoscere a quanto ammontano ad oggi le spese certificate del POR Calabria 2014-2020 per misure destinate al settore depurazione sui circa 66 milioni di euro di partenza messi a disposizione dal FESR. Nell’ultima risposta la Commissione mi informava di 23 interventi di adeguamento del settore depurativo. Sarebbe utile sapere quanti e quali sono stati ultimati e collaudati. Chiedo inoltre di conoscere quali agglomerati calabresi rimangono coinvolti nelle procedure d’infrazioni. Pretendere trasparenza sul cronoprogramma delle opere e gli impegni di spesa permetterà un migliore monitoraggio dell’operato delle autorità locali affinché si arrivi al più presto ad una reale soluzione» conclude Laura Ferrara.