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    Gli operatori funebri chiedono sostegno a Confapi Calabria

    L’assemblea coordinata da Francesco Napoli, presidente di Confapi Calabria e dal segretario generale, Rossana Battaglia, ha eletto nella giornata di martedì 24 novembre il presidente regionale del comparto delle imprese funebri. Si tratta di Gianfranco Baratta che verrà affiancato nel suo operato da un direttivo di dieci imprese del settore.

    “Intendo portare avanti idee per proteggere le dieci imprese da anomalie e da chi si improvvisa operatore funebre. Non basta una partita iva ma sono necessari requisiti minimi” – dice Gianfranco Baratta

    L’esigenza di mettersi in rete da parte delle aziende di onoranze funebri nasce in contrapposizione alla legge regionalen. 48 del 29 novembre 2019 che avrebbe approvato disposizioni in materia funeraria e di polizia mortuaria che avrebbero penalizzato la filiera.

    Rispetto alle altre regioni d’Italia i requisiti sull’impresa funebre, come espressi nell’art 7 e 8, mostrano una serie di cavilli: dal possesso di una macchina di proprietà funebre, aduna sede idonea e adeguata per la trattazione degli affari, comprendente un ufficio e una sala di esposizione per gli articoli funebri, diversi dalle altre attività svolte con la stessa Partita Iva; le imprese funebri, tra le altre cose, non possono esercitare attività private in mercati paralleli, quali quelli relativi all’ambito cimiteriale e al trasporto sanitario come servizio pubblico di emergenza sanitaria.

    Bisogna per questo motivo sottolineare l’importanza dell’industria funeraria italiana che rappresenta un comparto produttivo a pieno titolo, che offre lavoro in Italia a 25mila occupati diretti e ad altrettanti indiretti.

    La categoria come altri settori è alle prese con gli stessi problemi del manifatturiero e di altri servizi. Anche tra le imprese funebri esiste una concorrenza low-cost di prodotti del Far East e normative locali disallineate che favoriscono attività irregolari.

    In conclusione, il presidente Napoli dichiara: “Mi metterò a lavoro anche per questa filiera per far in modo che diritti e richieste vengono rispettati, nel pieno diritto di legalità e trasparenza”.

    Rossana Muraca