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    Integrazione Pugliese-Mater Domini, il Cdm impugna la legge regionale

    Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani, ha impugnato la legge della Regione Calabria numero 6 dell’11 marzo 2019, recante “Integrazione delle aziende ospedaliere della città capoluogo della regione”.

    La norma, che è stata approvata dal Consiglio regionale, e prevede l’accorpamento delle aziende ospedaliere Materdomini e Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e anche l’integrazione dell’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia Terme.

    La decisione “in quanto alcune norme riguardanti la riorganizzazione della rete ospedaliera interferiscono con le funzioni del Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario della regione, in violazione dell’art. 120 della Costituzione, e si pongono in contrasto con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela della salute e di coordinamento della finanza pubblica, in violazione l’art. 117, terzo comma, della Costituzione. Un’altra norma riguardante la dirigenza sanitaria invade la materia dell’ordinamento civile, in violazione dell’art. 117 , secondo comma, lett. l), della Costituzione”.