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Oliver Stone in Calabria: il cinema dei dilettanti nell’epoca di George Orwell

3 Agosto 2018
in Catanzaro, Primo piano
Tempo di lettura: 3 minuti
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Oliver Stone in Calabria: il cinema dei dilettanti nell'epoca di George Orwell

Oliver Stone in Calabria, ospite d’onore della 15/a edizione del Magna Graecia Film festival, atteso per una masterclass al cinema comunale ha prima visitato il Museo del Rock di Catanzaro. Nel corso della visita il regista statunitense ha ammirato, in particolare, i poster dei Rolling Stones e un disco dei Doors.

 

Stone, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha sottolineato “il cambiamento dei tempi con l’avvento dei social e delle nuove tecnologie, che ci hanno catapultati – ha detto – nell’età dei dilettanti. Chiunque, con un telefonino, oggi può dire di aver girato un film, ma io non sono d’accordo. Anche prepararsi a questo mestiere è un’arte. Io sono andato a scuola di cinema. Ho studiato e ci sono voluti anni prima di raggiungere il successo”.

Oliver Stone in Calabria, parla di Politica estera e dà suggerimenti all’Italia

Non sono mancati riferimenti da parte del regista statunitense al suo rapporto con la politica. “Trovo che ogni cittadino – ha detto – abbia il diritto di esprimere opinioni su qualunque cosa abbia a che fare con gli affari pubblici. In fondo gli antichi greci definivano idiota qualunque uomo si occupasse esclusivamente dei suoi affari privati”.

Ed è proprio durante la masterclass che inizia a parlare del suo impegno politico attraverso il cinema.

“L’America – ha proseguito Oliver Stone – ama le guerre, la guerra alla povertà, la guerra al terrore, e non se ne usciva mai. Cosi’ ho fatto il documentario di 12 ore che si chiama ‘La storia non raccontata degli Stati Uniti’, che per me è stata un giro di boa. Come documentarista è stato il mio lavoro più importante. E’ tutto basato su fatti, l’ho realizzato insieme a uno storico. E’ iniziato – ha raccontato il regista – quando ho visto che per la seconda volta era stato rieletto Bush e mi sono chiesto: ma com’è possibile? Volevo capire cosa c’era dietro, perché la storia americana degli interventi militari all’estero è una storia che continua, è sempre più sporca e diventa sempre peggio. Penso sia stato il mio miglior lavoro”.

 

Oliver Stone nel corso della Masterclass

“Dal 2001 – ha proseguito Stone – c’è stato un grande cambiamento nella nostra cultura, perché il patriottismo è diventato sempre radicato e non si vedono più film come si vedevano negli anni ’80 e ’90. La comunicazione corporativa ha preso il sopravvento, la Tnt ha comprato la Warner Bros e questo significa la fine del cinema indipendente, la Fox è stata venduta alla Disney il cui mondo è diventato l’America corporativa. E fare film a medio o basso costo adesso e’ sempre più difficile, perché decide la mentalità corporativa. Nel 2016, quando abbiamo fatto “Snowden”, nessuno in America voleva finanziarlo anche se si trattata di un personaggio al centro delle notizie e ho fatto il film con soldi francesi e tedeschi, ma poi è stato mal distribuito. Anni fa avrei potuto fare questo film all’interno dell’industria hollywoodiana senza alcun problema. Questo è il totalitarismo, benvenuti nell’epoca di George Orwell, è una società in cui diventa sempre più difficile, psicologicamente, prendere azioni contro lo Stato. Sono io stesso a dirmi, se ho un’idea un po’ forte, che è troppo difficile realizzarla. Un regista si trova davanti questa difficoltà che nasce da se stesso. Mi spiace portare cattive notizie”, ha concluso Oliver Stone.

Oliver Stone in Calabria: “Mi sono goduto questi giorni”

Quanto alla Calabria, che ha visto per la prima volta in occasione di questa sua visita, ha detto: “Mi sono goduto molto questi giorni. Mi sono piaciuti il mare e la gente. So che questo posto non è molto conosciuto, ma spero che grazie al lavoro che fa il patron del Magna Grecia Film festival, Gianvito Casadonte, il Mezzogiorno d’Italia venga conosciuto di più”.

Tags: cinemaMagna graecia film festivalOliver Stone
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