Si terrà domani 26 settembre alle ore 17,30 nella Sala Sancti Petri dell’Arcivescovado di Catanzaro, l’incontro organizzato dall’Ande, sezione di Catanzaro, per porre l’attenzione su un’altra eccellenza femminile della storia calabrese: Mary Cefaly, straordinaria ed illuminata manager del settore agricolo degli anni ’70. L’evento rientra nell’ambito del Progetto a cura dell’Associazione nazionale donne elettrici (Ande) di Catanzaro, guidato da Marisa Fagà, sul tema “La memoria e l’identità della donna, energia dell’oggi e del domani” che, dopo l’interruzione estiva, riprende le attività del percorso avviato nel corso dell’anno. Dopo l’omaggio a Carmelina Borrelli e a Maria Antonietta Ranieri, è la volta di Mary Cefaly: le sue ricerche innovative e produzioni furono apprezzate e diffuse in tutto il Paese, riscuotendo enorme successo anche nel mondo agricolo internazionale. Forza di volontà e determinazione che la portarono ad ottenere, tra le tante intuizioni, una nuova varietà di pompelmo, “Il pompelmo rosso”, e l’indicazione geografica protetta “Clementine di Calabria”. La sua testimonianza è importante anche per le nuove generazioni al fine di incentivare il lavoro in agricoltura, uno dei settori trainanti per la ripresa dell’economia calabrese. Inoltre, la Cefaly riuscì anche a ricoprire ruoli dirigenziali all’interno della Confagricoltura: l’Organizzazione agricola della sede di Catanzaro ha condiviso l’evento a lei dedicato e sarà rappresentata nel corso dell’incontro dal suo Presidente Walter Placida. Ad introdurre i lavori, la presidente dell’Ande di Catanzaro Marisa Fagà. Interverranno, la ricercatrice storica Rossella Capitelli Pascali; l’imprenditore agricolo Pierluigi Taccone che oggi guida la Cooperativa avviata dalla Cefaly ed il giornalista Nunzio Lacquaniti. Conclude Paolo Abramo, già presidente della Camera di Commercio di Catanzaro. I lavori saranno moderati dalla giornalista Daniela Amatruda.





