
di Clara Varano – Chiusi i seggi, sigillati i plichi: Abramo è il, (di)nuovo, sindaco del capoluogo regionale. Mesi fa il Tar aveva deciso di annullare le elezioni in otto
sezioni della città di Catanzaro a causa di irregolarità riscontrate nel voto. Ieri si è concluso il turno suppletivo stabilito dal Tar e i cittadini di Catanzaro hanno confermato la scelta di Maggio. Dire confermato, visto il risultato nettamente superiore di consensi ottenuto da Abramo, potrebbe sembrare riduttivo. Ben 811, infatti, sono stati i voti di scarto tra Abramo e Scalzo. Wanda Ferro lo aveva anticipato in una nostra intervista: “Sono convinta che i cittadini confermeranno e amplieranno il consenso” e così è stato. Dopo il risultato, che ha visto Salvatore Scalzo, sconfitto anche nella sezione del Corvo, dove ha sempre vinto, le prime reazioni dei due principali candidati sono state diverse e giunte attraverso mezzi diversi. “Riusciamo ancora una volta a incrementare il nostro dato e soprattutto, dico soprattutto, abbiamo combattuto per provare a costruire un’idea nuova di governo e di politica – arriva attraverso la pagina ufficiale di Facebook, il primo commento del giovane candidato del centrosinistra –. Nella nostra terra combattere, spesso, è ancora più importante che vincere. Siamo cresciuti e la città è cresciuta. Certo, i miei 29 anni, mi facevano sperare in una prova di coraggio e d’orgoglio più forte da parte della nostra comunità. Siamo un patrimonio di 25000 cittadini sempre più orgogliosi dei propri valori e della propria dignità. Buon lavoro al nuovo sindaco perché anche sul suo lavoro continueremo a confrontarci esprimendo una nostra fiera e mai arrendevole diversità politica e culturale”. È nella sede della segreteria, invece, che Sergio Abramo parla dei suoi prossimi impegni: “Naturalmente sono soddisfatto del risultato. Un ringraziamento devo farlo a tutta la squadra che mi ha supportato. Adesso si lavora, anzi, si riprende a lavorare. Le cose da fare sono tante, c’è da recuperare il gap accumulato in questi mesi a livello nazionale per quanto riguarda l’immagine di Catanzaro, mai così penalizzata. C’è, inoltre, da rimboccarsi le maniche per ridare finalmente il lustro che merita a questo capoluogo troppo spesso dimenticato che è degno certamente di ruolo più di spicco nel panorama politico regionale”. Intenti meritevoli quelli del sindaco, che tuttavia, viste le candidature che il Pdl ieri ha presentato, Giuseppe Galati alla Camera e Piero Aiello al Senato, non trovano probabilmente il giusto appoggio.




