
Se Atene piange Sparta non ride e così, travolta dalle decisioni romane l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria, gli spifferi cominciano a farsi sempre più pesanti anche su Catanzaro.
La città dei tre colli, infatti, nelle prossime settimane, potrebbe conoscere pagine importanti del proprio destino e, secondo i “rumors”, ovviamente minimizzati o smentiti dai padroni del vapore (come già avvenne per Reggio) non si tratterebbe di pagine rosa.
Entro fine mese è attesa la decisione del Tar che potrebbe decidere che le elezioni che hanno portato a Palazzo De Nobili Sergio Abramo siano da rifare, ma parallelamente a questo aspetto, sono sempre più insistenti le indiscrezioni che vogliono il Comune sull’orlo del precipizio finanziario con conseguente dichiarazione di predissesto (il che aprirebbe il paracadute, doloroso, introdotto nel dl Monti sugli Enti locali).
Ovviamente, anche su Catanzaro, è già cominciata la partita sotterranea, quella politica a difesa (o all’attacco) del fortino.
Autunno e inverno saranno rigidi anche al vento del Capoluogo




