
Carabinieri e Guardia di finanza, che hanno arrestato 34 persone perassociazione mafiosa, estorsione, usura, danneggiamento, armi e favoreggiamento. Gli investigatori sono certi di avere inferto un duro colpo alla cosca, protagonista di numerose intimidazioni ai danni di commercianti ed imprenditori che hanno destato particolare allarme sociale. Peculiari le modalità di gestione del gruppo criminale che era guidato da una sorta di commissione nella quale un ruolo fondamentale era occupato da tre donne. Secondo gli inquirenti, avevano il ruolo di “portaordini” dei capi detenuti che, grazie ai colloqui avuti con esse in carcere, facevano arrivare all’esterno i messaggi destinati agli accoliti.




