In merito alle dimissioni del Presidente della III Commissione Nazzareno Salerno non posso non comprendere tutte le motivazioni che hanno portato alla sua decisione, non fosse altro perché trattasi di atti e fatti che abbiamo più volte discusso in Commissione cercando di individuare soluzioni che
attenuassero al massimo le ripercussioni negative indotte dal Piano di rientro del debito sanitario, in particolare nel settore dell’emergenza-urgenza e nel potenziamento della rete territoriale. Purtroppo ci siamo imbattuti in alcuni Commissari (oggi Direttori generali, non si sa per quali meriti) incapaci di un minimo di capacità organizzativa aziendale, che fanno il paio con il responsabile del piano di rientro del debito sanitario, di stanza al Dipartimento, che stanno creando una situazione esplosiva in tutti i territori della nostra regione tramite scelte scellerate, a danno dei più bisognosi, che niente hanno a vedere con l’attuazione del Piano. Anzi, cosa c’entra il piano di rientro del debito con la mancanza di ambulanze, con i prono soccorsi in cui devono intervenire i carabinieri per gestire le lunghe attese, con l’emigrazione sanitaria galoppante e non più solo per patologie gravi ma anche per la lungodegenza e riabilitazione, per non citare le attività elettive chirurgiche che sono una chimera anche nei cosidetti ospedali hub.
Di tutto questo ed altro avremmo voluto parlare con i responsabili del dipartimento che hanno disertato gli inviti in Commissione forse perché convinti che la stessa non abbia ruolo in contesto di Piano di rientro del debito sanitario. Se avessero l’amabilità di partecipare potremmo dimostrargli come ciò non sia vero (con sentenze anche della corte costituzionale) soprattutto quando si tratta di rendicontare, dal punto di vista politico, i risultati della loro azione attuativa, le direttive messe in atto in termini di atti aziendali, i risultati economici-finanziari raggiunti dopo oltre un anno di lavoro ed altro.
Per tutto questo invito l’On.le Salerno a ritirare le dimissioni e ritornare con la stessa determinazione alla guida della Commissione perché tanto lavoro ancora ci aspetta nell’incalzare, monitorare e controllare l’attività del Dipartimento e dei Direttori generali prima che gli stessi provochino danni ulteriori ai calabresi considerando, anche, che il Presidente Scopelliti, nella sua qualità di Commissario del Piano di rientro, prima ancora che di presidente della giunta, ancora non si è reso conto dell’incapacità di tanti protagonisti della sanità calabrese.




