Di seguito nota Idv Calabria:
Italia dei Valori aveva già espresso grande preoccupazione e netta contrarietà rispetto alla
decisione di Bertolaso, avallata dal Presidente Scopelliti, che prevedeva il conferimento di rifiuti provenienti dalla Campania nelle discariche calabresi. Al di là infatti del dietrofront obbligato su una ipotesi talmente assurda, rimane in piedi la logica politica del centro destra, spesso con l’avallo connivente di parti del centro sinistra, di “nascondere sotto il tappeto” ogni problema, logica che deve essere contrastata con estrema fermezza perché la Calabria non è nelle condizioni di “solidarizzare”, termine da ipocrita federalismo leghista, con altre regioni per la questione rifiuti. La Calabria è in regime di emergenza ambientale da oltre 12 anni e l’esaurimento di alcune discariche è ormai prossimo. La raccolta differenziata è ancora lontanissima dagli obiettivi minimi di legge. La responsabilità dell’emergenza in Campania è riconducibile alle scelte sbagliate operate dal governo Berlusconi, che dopo aver “risolto” il problema della spazzatura nelle strade, interrandola in discariche senza alcuna garanzia di sicurezza per l’ambiente e le popolazioni, scopre che l’emergenza è ancora tutta li, esattamente come due anni fa. Persino le misure previste dal piano Berlusconi-Bertolaso, di per se molto discutibili, non sono state poi attuate. Nessun rilievo è stato mosso all’ammissione di Bertolaso sulla mancata applicazione della norma sanzionatoria, che prevede il commissariamento dei comuni che non fanno la raccolta differenziata; perché? Perché il 70% di questi comuni sono amministrati dal centro-destra e quindi sarebbe “politicamente scorretto”!! Di questa logica è sintomatica la solidarietà immediatamente offerta dalla giunta Scopelliti che si esplicitava anche aprendo le porte della discarica per rifiuti speciali di Pianopoli, discarica privata e gestita dalla Daneco. Discarica già oggetto di procedimenti penali ed al centro di polemiche sulla idoneità del sito, nonché posta nel cuore dell’asse Lamezia-Catanzaro. La stessa posizione geografica trasforma questa discarica nel simbolico, e non solo, ennesimo colpo inferto alle speranze di sviluppo dell’area centrale della nostra regione. La politica degli annunci e degli spot, già odiosa per la sua natura spesso irridente nei confronti di chi vive quotidianamente le difficoltà della crisi economica, non è tollerabile quando si affrontano problemi che avranno un impatto sulla qualità della vita dei cittadini di oggie di domani. Preoccupante è infine il silenzio del presidente del consiglio regionale Talarico, che fino ad ora si era detto contrario perfino alla realizzazione della discarica di Pianopoli. E’quanto si legge in una nota di gianluca Silipo, coordinatore provicniale idv di Catanzaro.




