L’omicidio di Vittorio Sia, ucciso con alcune raffiche di kalashnikov il 22 aprile scorso a Soverato, e’ stato uno dei tanti delitti che da un paio d’anni stanno insanguinando la zona a cavallo tra le
province di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro, in quella che viene definita la ”faida dei boschi”. La faida si collega allo scontro che va avanti da anni, con una recrudescenza registratasi negli ultimi mesi, tra le cosche che operano nel vibonese, nel basso Ionio catanzarese e nell’alto Ionio reggino, e cominciato per contrasti nella gestione degli interessi collegati al disboscamento.




