La segreteria provinciale del sindacato indipendente di polizia (Coisp) di Catanzaro, in una nota, chiede l’intervento della “politica cittadina per contrastare l’emergenza sicurezza in città e preannuncia la rottura dei rapporti con i vertici della Questura”. “L’ultimo episodio di violenza – si afferma nel comunicato – registratosi nel quartiere Santa Maria, non può scomparire dalle cronache solo perché non si è trasformato in tragedia. Non può scomparire dalle cronache perché ancora una volta ripropone in tutta la sua drammaticità un problema sul quale più volte la segreteria provinciale del Coisp ha cercato di accendere un faro che si è offuscato non appena si è spenta l’eco della cronaca, cercando di far sembrare che tutto fosse rientrato nei canoni della normalità”. “Ci sono quartieri – aggiunge il Coisp – che sono vere e proprie terre di frontiera, dove la legalità è lontana anni luce, dove gente onesta è costretta a convivere con la delinquenza quotidiana, dove c’é qualcuno che si sente autorizzato ad andare in giro con una pistola e vendicarsi, sparando su un ignaro e onesto cittadino, di un presunto sgarro che avrebbe messo in discussione la sua leadership di padrone del territorio”. Il sindacato chiede quindi alla classe politica della città “di allontanare da sé tutte quelle situazioni e persone che in qualche modo si siano rese protagoniste di atti delinquenziali. Fare terra bruciata intorno a queste situazioni significa preparare un terreno fertile dove far crescere la legalità”. La segreteria provinciale del Coisp “auspica, inoltre, che le stesse energie e lo stesso impulso vengano date dai vertici della Questura alle esposizioni mediatiche e alle ricorrenze istituzionali siano applicate ai grossi temi della sicurezza della provincia di Catanzaro. Il nostro giudizio sugli argomenti che premono di più al cittadino non può che essere negativo, per ciò che concerne l’attività di prevenzione e di repressione”. (ANSA).




