No ai tagli indiscriminati e puntivi, si’ alla lotta agli sprechi: “e’ questa la strada da seguire per avviare una seria riforma dell’Universita’”. A indicare la strada da percorrere e’ l’Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani), in una lettera inviata oggi al ministro dell’Istruzione, ricerca e universita’, Maria Stella Gelmini, a cui viene avanzata anche una richiesta di incontro. “L’Anmvi – si legge sul quotidiano online dell’associazione – non condivide una riduzione dei fondi di tipo punitivo, con tagli indiscriminati che non tengano conto delle situazioni dei singoli atenei, facolta’ e corsi di laurea. Alcune facolta’ – scrive l’Anmvi – sono di ottimo livello, altre no. A Catanzaro, ad esempio, continua a sopravvivere un corso di laurea in Medicina Veterinaria nonostante non abbia strutture e docenti. Molte facolta’ hanno attivato lauree triennali che non riconoscono alcuna qualifica professionale e non hanno alcun sbocco di lavoro”. L’Anmvi propone al ministro Gelmini di discutere anche dell’abolizione del valore legale della laurea. “Se la Laurea conseguita a Catanzaro potra’ valere come quella rilasciata da facolta’ che hanno il riconoscimento europeo Eaeve – scrive l’Associazione – riteniamo probabilmente giusto togliere il valore legale alla laurea”. Sul fronte dell’accesso, l’Anmvi propone “un serio praticantato e un esame di Stato in grado di valutare veramente le adeguate capacita’ professionali per entrare nel settore occupazionale”. (Adnkronos)




