E’ iniziato questa mattina, davanti al Tribunale di Catanzaro, il processo a carico delle cinque persone rinviate a giudizio per turbativa d’asta nell’ambito di un’inchiesta su presunti illeciti legati a gare d’appalto nel settore della sanita’ regionale. Le indagini, inizialmente, avevano coinvolto anche il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, poi prosciolto in fase preliminare. Il giudice Rosario Murgida ha ammesso la costituzione di parte civile dell’As 11 di Reggio Calabria, rigettando le eccezioni preliminari della difesa su una presunta genericita’ del capo d’accusa. Poi il rinvio al prossimo 17 novembre. Sul banco degli imputati siedono Riccardo Fatarella, ex direttore generale dell’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro; Mario Iacono, dirigente dell’Ital Tbs, la societa’ che, secondo l’impianto accusatorio, sarebbe stata favorita nell’aggiudicazione di appalti per la fornitura di apparecchiature elettromedicali; Giuseppe Giusto, dipendente della stessa societa’; Francesco De Salvia, rappresentante per le vendite dell’Ital Tbs; Luigi Antonio Macri’, componente la commissione di gara dell’ex Asl 11 di Reggio Calabria (per il quale, sin dall’inizio l’accusa era solo di turbativa d’asta). Per tutti, il 28 febbraio scorso, il giudice dell’udienza preliminare fece cadere l’accusa di associazione per delinquere, disponendo il rinvio a giudizio solo per turbata liberta’ degli incanti e solo rispetto a due delle sei gare inizialmente “incriminate” dall’Ufficio di procura. Quello stesso giorno il presidente della Giunta regionale venne prosciolto dalle accuse di associazione per delinquere e turbata liberta’ degli incanti, come chiese lo stesso pubblico ministero, Salvatore Curcio, subentrato al collega Luigi de Magistris che fu titolare delle indagini svolte dai carabinieri di Catanzaro. (AGI)




