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    Catanzaro: esami comprati. Tre patteggiamenti

    Si chiude con tre patteggiamenti e l’avvio di un rito abbreviato l’inchiesta che ruota intorno alla vendita di esami nell’Universita’ di Catanzaro, per la quale sono chiamati in causa Francesco Marcello, 49 anni, dipendente dell’Universita’ Magna Graecia, e tre neo laureati: Egista Laura Barbieri, 34 anni, Manlio Larussa, 23, entrambi di Catanzaro; e il ventiseienne lametino Marco Vescio. In particolare, il giudice del Tribunale di Catanzaro ha condannato a 3 anni il funzionario Francesco Marcello, oltre al pagamento di 2.000 euro all’Universita’, che si era costituita parte civile; condannati anche i due studenti che hanno patteggiato: Barbieri a un anno e otto mesi e Vescio a un anno e tre mesi, anche se per entrambi e’ stata decisa la sospensione e la non menzione della pena. Infine, andra’ avanti il rito abbreviato nei confronti del terzo studente, Larussa, per il quale il pm Salvatore Curcio ha chiesto due anni. Secondo le indagini condotte dai carabinieri, anche a seguito di una denuncia presentata dal Senato Accademico, Marcello, che aveva l’accesso ai verbali, avrebbe fatto risultare superati esami mai sostenuti, e talvolta sarebbe intervenuto sull’esito delle prove. Il funzionario, dietro apposito pagamento, avrebbe falsificato i verbali d’esame, facendone risultare alcuni mai sostenuti: nove sarebbero stati quelli contestati a Barbieri, due ciascuno quelli per gli altri studenti. (AGI)