“L’ANCADIC – si legge in un comunicato stampa – si è determinata a scendere in campo a tutela delle 1000 famiglie del quartiere di Arghillà nord.
L’Associazione sta preparando una denuncia penale per interruzione pubblico servizio ed un’azione civile sotto forma di class action per risarcimento danni derivante dall’illegittima e totale chiusura del servizio di erogazione idrica verso verso Arghillà nord con riferimento ai piani superiori al primo.
Tale comportamento dell’Amministrazione comunale si pone in grave contrasto proprio con la delibera sindacale tesa assicurare la fornitura dell’acqua ad uso domestico per almeno 3 ore al giorno.
Accade invece che detta delibera venga inopinatamente disattesa perché il prezioso liquido giunge solo al primo piano di qualche palazzo condominiale, come continuano a riportare i giornali da oltre un mese
Apparirebbero altresì sussistere responsabilità personali e contabili dei dirigenti preposti al settore che continuano a disattendere la stessa ordinanza sindacale.
Tutti i cittadini che si ritengono pregiudicati dalla presente problematica potranno dunque rivolgersi all’Associazione scrivente”.






