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    Un campo arido a causa dell'assenza di precipitazioni e del grande caldo a Zibello (Parma), 23 giugno 2017. ANSA/SANDRO CAPATTI

    Task-force siccità, agricoltori: “Oliverio sbaglia. C’è un limite alla pazienza!”

    “C’è limite oltre il quale la pazienza cessa di essere una virtù!
    In Calabria, i ritardi, le disfunzioni, le scelte sbagliate o non fatte incidono molto sulle speranze e sulle prospettive di crescita del sistema agricolo e doverci anche confrontare con scorrettezze o, nella migliore delle ipotesi, con sviste o sottovalutazioni non è francamente sopportabile”. E’ quanto si legge in una nota di Confagricoltura che in merito aggiunge: “Rientra in quest’ultima fattispecie, della scorrettezza o della svista, la volontà del Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio – appresa attraverso un comunicato stampa – di costituire una task-force per combattere l’emergenza siccità.
    Si dirà che si tratta di una iniziativa corretta e necessaria stante la difficile situazione determinatasi nel corso delle ultime settimane in Calabria ed infatti è una iniziativa che sosteniamo e condividiamo.
    Ci sono però due elementi che risultano assolutamente inaccettabili.
    Il primo riguarda le modalità con le quali viene inteso in confronto con le organizzazioni agricole; il Presidente Oliverio, infatti, ha incontrato Confagricoltura, Cia e Copagri ad emergenza siccità in corso, pochi giorni prima dell’annuncio e senza che abbia fatto alcun cenno alla volontà di istituire una task-force.
    Il secondo elemento problematico riguarda la composizione della task-force che nei desiderata di Oliverio vedrebbe come protagonisti i rappresentanti della Regione, i consorzi di bonifica, la Sorical e l’Università della Calabria.
    Non aver indicato tra i componenti le Organizzazioni Professionali Agricole ma solo i rappresentanti di quel sistema consortile che, secondo lo stesso Oliverio va urgentemente riformato e razionalizzato, significa di fatto aver coinvolto nell’iniziativa una sola organizzazione di rappresentanza che, come è noto, governa la quasi totalità dei Consorzi.
    A meno che, ed è l’unica ed ironica giustificazione che accetteremmo, Oliverio non abbia scelto di coinvolgere solo gli eterodiretti Consorzi di Bonifica perché dovendo affrontare la siccità non c’è mezzo migliore che affidarsi ad un sistema che “fa acqua da tutte le parti”.
    Ma al di là dell’osservazione ironica intendiamo richiamare in questa sede – con forza e determinazione – il principio dell’imparzialità che dovrebbe animare il Governo della Regione; Confagricoltura, Cia e Copagri sono pienamente disponibili a fornire il proprio contributo per la ricerca delle migliori soluzioni utili a liberare una regione ricca di acqua dal giogo della carenza idrica.
    Siamo dunque certi che il Presidente Oliverio terrà in debito conto queste nostre osservazioni alle quali, in conclusione, aggiungiamo un altro suggerimento, va bene il coinvolgimento dell’Università della Calabria ma forse sarebbe anche il caso di considerare il prezioso contributo che fornirebbe il Dipartimento di Agraria dell’Università di Reggio Calabria.
    La siccità si combatte certamente attraverso investimenti e progetti che riguardano gli invasi, gli schemi acquedottistici, le reti di distribuzione dell’acqua destinata ad uso irriguo ma sono fondamentali i passi in avanti verso quelle nuove tecniche colturali che consentono, appunto, più efficacia e notevole risparmio di risorsa idrica”.