di Domenico Grillone (foto di Antonio Sollazzo) – Grande serata ad Ecolandia, nell’ambito della 26^ edizione di Ecojazz, all’insegna del Brasilian jazz. Ovvero quando bossa e jazz si contaminano grazie a due talenti riconosciuti come il chitarrista Robertinho de Paula (figlio del grande Irio, scomparso solo qualche mese addietro, chitarrista, musicista e compositore brasiliano, specializzato nei ritmi brasiliani e sudamericani e unanimemente riconosciuto come uno dei più qualificati musicisti), e l’italiano Fabrizio Bosso, considerato tra i più importanti trombettisti della scena internazionale. Da una parte il talento innato di Robertinho, la sua tecnica incredibile, come pure i suoi virtuosismi; dall’altra il grande carisma di Bosso, la sua passione verso la musica brasiliana, le incredibili vibrazioni che riesce a creare con la sua tromba. Il tutto per un bellissimo omaggio al padre di Robertinho, Irio de Paula, con il quale lo stesso Bosso ha vissuto una collaborazione intensa, una per tutte l’incisione di “Once I loved”, un album composto da classici del jazz e della bossa nova. Tra le chicche imperdibili della serata, una versione vibrante e piena di fascino di “Wave”, capolavoro di Tom Jobim, come pure il brano “Triste” dello stesso autore carioca, oltre all’immancabile versione di “Estate” di Bruno Martino assieme ad altri famosi brani di musica jazz. Ad aprire il concerto (ed a chiuderlo assieme ai più noti musicisti), l’esibizione di alcuni allievi del Conservatorio, capaci di dimostrarsi, musicalmente parlando, all’altezza della serata. Prossimo appuntamento stasera con il concerto della cantante Diane Schuur, vincitrice di ben due grammy awards e, grazie alla sua imparagonabile vocalità, unanimemente riconosciuta come stella di prima grandezza a livello internazionale.








