Gabriele “Gabriel” Marsiglia nacque a Diamante, in provincia di Cosenza, il 27 maggio del 1864. Arrivò in Uruguay, seguendo i suoi genitori, quando aveva appena dieci anni. Ragazzo di intelligenza vivace si mostrò assai portato per gli studi. L’economia familiare però richiese che imparasse un mestiere. Il padre lo mandò a “bottega” da un vecchio sarto. Questi si affezionò al giovane calabrese e gli passò, con passione, ogni segreto della sartoria. In più anche l’arte di confezionare camice. Alla morte dell’anziano sarto, 1898, Gabriel rilevò l’attività. Era instancabile e dedito, fatta salva la famiglia, solo al lavoro. Nel breve il suo negozio conobbe un impulso notevole e la clientela aumentò a dismisura. La sue camice con la sua sigla “G.M.” divennero richiestissime e a lui si rivolsero le più alte personalità della capitale uruguaiana. Tra questi il famoso, più volte presidente dell’Uruguay, José Batlle y Ordonez e il cantante ed attore, all’epoca famosissimo, Carlos Gardel . Nel 1920 aveva aperto altri negozi, una fabbrica di camice e creato una scuola di sartoria che portava il suo nome. Legatissimo alla numerosa comunità italiana la rappresentò in vari importanti organismi. Durante la Prima Guerra Mondiale inviò munifici contributi al suo paese d’origine. Sposò l’uruguaiana Caterina Taberne dalla quale ebbe diversi figli. Da parte delle autorità locali ricevette numerosi riconoscimenti ed in uno si leggeva “gode di grande credito nel campo commerciale e di una stima personale senza limite”. Ne aveva fatta di strada quel piccolo bambino salito su un “bastimento” carico di soli sogni.
Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame”





