Non cambia mai lo stato d’animo: ansia, fibrillazione e notti insonne. La notte prima degli esami molti la trascorrono rigirandosi nel letto a pensare “forse avrei potuto approfondire di più Pirandello”. Proprio Pirandello, infatti, potrebbe essere il grande regalo del Miur per i maturandi, numerosi, del 2017. Già sui banchi ad attendere le tracce per la prima prova di italiano, che tra poco verranno consegnate. Primo giorno di esami. Migliaia sono i calabresi alle prese nelle cinque province con la maturità. Si pensa a Luigi Pirandello, al quale qualche cattolico oggi avrebbe fatto gli auguri di buon onomastico, Umberto Saba, per gli anniversari che quest’anno li riguardano, ma anche Dario Fo il nostro Nobel che ci ha recentemente lasciati. Tema, saggio breve, articolo di giornale, analisi del testo per mettere alla prova le capacità nella loro lingua d’origine i ragazzi. Tante le idee su cui gli studenti si sono concentrati ed “allenati”. “Ho fatto delle simulazioni – ci raccontano prima che suoni per l’ultima volta la campanella – sull’attualità. Credo potrebbe uscire Falcone e Borsellino”. Altri hanno ragionato su tematiche differenti: “Sono convinta che il ministro abbia ragionato pensando ai cambiamenti delle società e ci saranno le nuove famiglie”.
Domani la seconda prova, diversa a seconda dell’indirizzo scolastico.






