Importante risultato raggiunto dalla Uil Temp di Reggio Calabria, a favore di una lavoratrice in somministrazione dipendente di una ApL (Agenzia per il Lavoro) che vedeva notificarsi la risoluzione del rapporto di lavoro dopo 4 anni di attività lavorativa e successiva riqualificazione.
“La Uil Temp – è scritto in una nota del sindacato – intervenendo prontamente sulla questione contestava l’illegittimità del licenziamento ex art. 3 della L. 646/66 presso la DTL. Il Datore di lavoro asseriva sussistessero le ragioni di licenziamento per giustificato motivo oggettivo di cui all’articolo 3.
La Dirigente Sindacale Giovanna Russo riusciva a fare chiarezza, circa l’ inconsistenza delle ragioni sostenute dall’ApL nei riguardi della lavoratrice, anzi provava che i motivi oggettivi non si configuravano e che pertanto il licenziamento era illegittimo.
Le trattative si concludevano con il riconoscimento di un significativo indennizzo per la lavoratrice da parte del datore di lavoro. L’assistita ha manifestato di non essersi mai sentita sola o scoraggiata dal difficile rapporto con la burocrazia.
Questa O.S. è particolarmente soddisfatta dell’operato condotto con professionalità e umanità dalla propria Dirigente che ha supportato la lavoratrice durante tutto l’iter ed i conclusivi incontri di conciliazione.
L’obiettivo principale di questa O.S., sottolinea la Dirigente è quello di operare altruisticamente sempre dalla parte dei lavoratori che necessitano di questi strumenti di supporto costante quali i sindacati che con la loro politica attiva riescono a garantire una presenza ma ancor più una garanzia nel mondo del lavoro.
Oggi più che mai urge un monitoraggio continuo che guardi con attenzione ai lavoratori, in particolare ai precari ed ai disoccupati, ed alle vicende che interessano i loro diritti. Serve garantire una costante tutela.
La Uil Temp può ritenersi particolarmente soddisfatta del supporto e monitoraggio che riesce a assicurare sul territorio”.






