“ANCHE I SOGNI SONO DESTINATI A SVANIRE…”. E’ duro il rammarico espresso da Maurizio Managò, direttore e fondatore dell’orchestra di Laureana di Borrello (RC), che il Maestro affida al suo profilo di Facebook sull’interruzione di corrente che il Comune reggino avrebbe disposto per la sede didattica dell’Orchestra.
“E’ giusto – scrive Managò – che l’opinione pubblica sia al corrente dell’accaduto: l’Ex Convento dei Frati Minori Francescani, decretato Istituto di Alta Cultura per meriti artistici dall’Amministrazione Provinciale nel 2016, luogo storico dell’Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello, nonché sede dei prestigiosi Corsi Preaccademici del Conservatorio Statale di Vibo Valentia, a partire dal 5 gennaio 2017, non potrà essere più utilizzata per le normali attività didattiche, in quanto il Comune di Laureana di Borrello, senza alcun preavviso al Presidente dell’associazione della relativa orchestra, sic et simpliciter, ha fatto immediatamente apporre i sigilli al contatore della corrente elettrica o, per essere più diretti, ha staccato la luce!
Un luogo simbolo, dove in pochi anni di attività centinaia di bambini e ragazzi si sono potuti avvicinare al meraviglioso mondo della musica e iniziare a far parte di una delle formazioni musicali giovanili più riconosciute e apprezzate in campo nazionale.
Durante un “blitz”, il nuovo Commissario, con alcuni dipendenti dell’Ente, ha, infatti, constatato che all’interno della struttura si stavano svolgendo attività gravissime: alcuni dei nostri ragazzi stavano STUDIANDO e, cosa ancor più grave, dato che il convento non dispone di impianti di riscaldamento, onde scongiurare il rischio di assideramento, con la stufa accesa!
Premetto che sono consapevole che i conti di un Comune devono essere in regola, che esistono equilibri da rispettare, che devono essere garantiti servizi essenziali e, soprattutto che, secondo una comune mentalità sterilmente materialista, con la CULTURA NON SI MANGIA… ma, se chi è lautamente pagato ad amministrare, non ha neppure dimostrato la benché minima volontà, oltreché sensibilità, di garantire una normale attività didattica ad una delle associazioni che in questi anni ha rappresentato un punto di riferimento culturale e sociale, dando lustro non solo a Laureana di Borrello, ma alla Calabria tutta, allora è arrivato veramente il BLACK OUT più totale!
Prima di arrivare ad una decisione così grave non ci si poteva perlomeno confrontare? Non si sarebbe dovuto organizzare un incontro interlocutorio con chi di dovere per trovare una soluzione? Niente di tutto questo: si è pensato soltanto di offendere una realtà che in questi anni ha fatto parlare tanto di sé in maniera positiva da decine di testate giornalistiche e organi televisivi nazionali e non; una realtà che ha dato vita a centinaia di iniziative, anche all’estero, che hanno sempre avuto il patrocinio del Comune di Laureana di Borrello, con conseguente ritorno di immagine e visibilità a favore dello stesso Ente…
E tutto questo a distanza di soli pochi giorni dal concerto organizzato dalla Prefettura di Reggio Calabria in collaborazione con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e con il Tribunale di Locri, dove l’Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello è stata protagonista di un grandioso evento presso la splendida cattedrale di Gerace, con i conseguenti meritati complimenti da parte dello stesso nuovo Prefetto di Reggio Calabria, Sua Eccellenza Michele Di Bari.
Ricordo, inoltre, a tutti che la mia attività l’ho sempre svolta a titolo completamente GRATUITO: le quote, super popolari (30 euro mensili) che vengono versate all’Associazione, che, tra l’altro, solamente i ragazzi che hanno la possibilità, pagano, servono esclusivamente a permetterci una normale attività didattica, ossia per l’acquisto di spartiti, di strumenti musicali per i ragazzi bisognosi, per il rimborso spese dei giovani insegnati e per permetterci le trasferte che spesso siamo costretti a pagare anche quando siamo invitati…
E tutte le belle testimonianze che in questi anni ci sono stati dette e scritte da alte autorità e da illustri personaggi, proprio sulla legalità? E il messaggio di positività dei giovani musicisti laureanesi? La cultura come veicolo di crescita sociale? Il motto CHI BANDA NON SBANDA , a cosa servono oggi???
In questi anni ci siamo battuti per un Auditorium, che potesse rappresentare la giusta identità di un movimento che, tra l’altro, ha avuto il plauso e la presenza, in ben cinque occasioni, di un grande della musica mondiale come Riccardo Muti… Ma, ancora, l’Auditorium rimane un SOGNO e, adesso, anche un INCUBO per non avere nemmeno una sede da destinare alle semplici lezioni individuali: questo è veramente troppo anche per un utopista come me!
Porto avanti questi progetti ormai da molti anni in diversi centri della Calabria, penso di essere stato un pioniere di quanto successo di bello musicalmente nella nostra terra, combatto da anni contro i mulini a vento, ma adesso sono veramente sfiancato…
Da questo momento, pertanto, dopo centinaia di concerti, ricordo solo alcuni degli ultimi, al Conservatorio Verdi di Milano, all’Expo, al Festival Internazionale dei Fiati presso il Conservatorio di Novara, ai Musei Vaticani, con molta delusione e rabbia, per coerenza con i valori che hanno contraddistinto il mio operare, sono costretto a rassegnare le mie DIMISSIONI da Direttore Artistico e Direttore Musicale dell’Orchestra Giovanile di Laureana di Borrello….ma, considerato che alla mia Orchestra ho dato l’Anima, non lo farò in SILENZIO!”.





