di Grazia Candido – “Al porto di Reggio Calabria sta per scoppiare una vera bomba ecologica”. Lo ha annunciato questa mattina a palazzo San Giorgio il consigliere di Fratelli d’Italia Massimo Ripepi che insieme al consigliere Pino D’Ascoli, ha ribadito “l’inadeguatezza dell’amministrazione Falcomatà rea di aver bocciato la mozione comunale della minoranza contro lo spostamento dei tir al porto di Reggio Calabria ammettendo poi la sua incompetenza e demandando il problema non al sindaco ma agli uffici tecnici”.
“Nella mia delibera avevo chiesto di esprimere parere contrario, alla luce delle valutazioni tecniche in corso, nella conferenza dei servizi, al trasferimento da Villa San Giovanni a Reggio Calabria del traghettamento dei mezzi pesanti, anche se solo nelle ore notturne, perchè sarebbe un’ipotesi insostenibile per la città e quindi, un’eventualità da scongiurare sotto diversi profili: in primis – spiega il consigliere Ripepi – andremmo incontro ad un forte degrado dell’ambiente marino, a causa del flusso continuo di navi, nonché quello delle aree limitrofe, per l’inquinamento atmosferico ed acustico conseguente al transito dei mezzi pesanti. Ciò avrebbe anche ripercussioni su una vasta area a nord della città, con un peggioramento generale della qualità della vita dei residenti. Nella mozione poi, oltre all’urgenza di individuare un nuovo sito per la realizzazione del molo, avevo chiesto di dare mandato al Sindaco di relazionarsi urgentemente con il Governo e il Ministro dell’Ambiente interrompendo immediatamente ogni procedura di autorizzazione alla realizzazione del molo di attracco per navi traghetto per il collegamento marittimo Reggio Calabria-Messina e viceversa, per il trasporto su gomma di autoveicoli e mezzi pesanti”.
Il consigliere ribadisce nel suo attacco diretto all’Amministrazione comunale che la “procedura di fare arrivare i tir al porto è già in stato avanzato e per risolvere il tutto, non ci vuole un intervento tecnico ma politico”.
“La proposta della maggioranza preparata in fretta e furia perché incalzata dalla nostra mozione, e non approvata per mancanza di numero legale, si vede l’intento dell’Amministrazione di far andare avanti il loro progetto aberrante – conclude Ripepi – Ma la cosa più scandalosa, è che non si impegna il sindaco bensì gli uffici comunali. E’ un abominio, una procedura tecnicamente e politicamente vergognosa. Insomma, registriamo e smascheriamo ancora una volta, un agire che non impegna la politica ma i tecnici dimostrando l’incompetenza di questa amministrazione. E a scriverlo sono loro stessi”.






