“Oggi tracciano il bilancio di un anno di lavoro intenso, dedito, diuturno. In questi ultimi 12 mesi di attività sono state molte le difficoltà superate e i successi conseguiti, a dimostrazione della costante operosità dei carabinieri di questa provincia”. E’ quanto ha dichiarato il colonnello Vincenzo Franzese, comandante del Reparto operativo dei carabinieri di Reggio Calabria, incontrando i giornalisti per tracciare un bilancio dell’attività svolta nel corso del 2016. “I numeri – ha detto il colonnello Franzese – nella loro asciutta sinteticità, manifestano risultati in costante crescita non solo sul piano della repressione dei fenomeni criminali, ma anche sul fronte della prevenzione. La criminalità diffusa e la criminalità predatoria della provincia di Reggio, seppur costituiscano apparentemente una minaccia di minore entità rispetto a quella organizzata, hanno in loro stesse la caratteristica dell’aggressività che le connota come le espressioni criminali più temute dalla collettività. I risultati raggiunti sono incoraggianti e gratificano l’Istituzione per gli sforzi compiuti. L’aumento del numero dei servizi esterni, dei controlli su strada, degli arresti in flagranza, rappresentano il segno di un opera che si sostanzia in fatti concreti ad esclusivo vantaggio della tranquillità delle popolazioni che sono state a noi affidate”. Franzese ha anche parlato dei numeri relativi ai servizi del nucleo: 72 mila servizi di prevenzione effettuati durante i quali sono state controllate oltre 233 mila persone, 147 mila veicoli e oltre 144 mila documenti. Intensificate le verifiche nei fine settimana ed in prossimità di locali notturni, al fine di ridurre gli incidenti e il numero delle vittime della strada e i servizi finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina e all’individuazione e all’allontanamento dei cittadini stranieri, anche comunitari, che sono risultati pericolosi per la sicurezza pubblica. Il comandante, dopo avere sottolineato i “numerosi successi contro la criminalità mafiosa con il coordinamento della Procura antimafia”, ha ricordato, tra le altre, le operazioni portate a termine contro il blocco della ‘ndrangheta reggina rappresentata dai De Stefano, con la loro capacità di infiltrare i pubblici poteri. Operazioni che hanno portato, tra l’altro, all’arresto degli avvocati Paolo Romeo e Giorgio De Stefano






