Nuove tensioni sul futuro dell’aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria. E stato convocato per domani, mercoledì 2 novembre, da parte di Alitalia un incontro con i sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl trasporto aereo. L’oggetto della discussione non è stato anticipato dalla compagnia aerea nel messaggio di convocazione e questo preoccupa non poco le sigle sindacali che temono una ritirata di Alitalia e l’abbandono dello scalo, il che starebbe a significare licenziamento collettivo o mobilità per i circa cinquanta dipendenti. Se Alitalia dovesse lasciare lo scalo reggino sarebbe un problema non solo per i dipendenti ma anche per la sopravvivenza dell’ Aeroporto in quanto verrebbe a mancare il protagonista di quella che dovrebbe essere una gestione transitoria in attesa del nuovo gestore che dovrebbe scaturire dal compimento del bando Enac già in corso. Tra le altre cose entro domani gli enti soci della Sogas, ormai fallita, dovrebbero onorare l’impegno preso di versare le somme necessarie a garantire l’esercizio provvisorio della società per tre mesi.
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