Si salutano, si siedono quasi vicini. Sembra tutto tranquillo quando arrivano nell’aula Spinelli dei Riuniti a Reggio Calabria per assistere all’inaugurazione di Cardiochirurgia con la ministra Lorenzin, ma le bordate velenose partono con nonchalance quando Massimo scura, commissario ad acta per il piano di rientro, giunge quasi al termine del suo discorso. Le frecciate sono tutte per Mario Oliverio, il governatore calabrese, con cui i rapporti non sono mai stati idilliaci. “Non siamo arrivati a questo punto per caso, esordisce Scura. Cinque anni di vuoto assoluto e spese inutili che oggi invece facciamo fruttare grazie alle persone che hanno lavorato e collaborato con la struttura commissariale. Quello che conta è, però, la qualità delle persone” sottolinea il commissario.
“18 mesi fa abbiamo iniziato a ragionare. Non bastava sceglier un primario ma bisognava sposare una scuola individuando la migliore: il Niguarda. Benedetto lavora da quasi 2 anni e questo ci fa comprendere che non vanno bene i commissari straordinari a sei mesi, come succede presso l’azienda sanitaria provinciale, ormai nel baratro, e dove serve un direttore generale con prospettiva di anni di lavoro e capacità di progettare come stanno facendo a Catanzaro, a Cosenza, a Vibo e anche a Crotone”.
Sulla mobilità passiva va fatta un’operazione verità, dice Scura che ricorda come questa abbia raggiunto nel 2013 i 330 milioni di euro, mentre per gli anni dal 2014 al 2016 non ci sono ancora i dati. “Ma aver portato la Pet a Reggio produce di fatto 2 milioni di recupero di mobilità passiva. Inoltre chi farà la Pet rimarrà a Reggio anche per le cure oncologiche. Risparmiare in sanità è un problema etico. Stiamo già riducendo la mobilità passiva: 21 primari autorizzati a Reggio Calabria sono chiaramente decisioni che vanno incontro alle esigenze dei cittadini. I metodi usati per le selezioni con commissioni nominate al presenza di un notaio, danno credibilità ed è per questo che 4 dei 5 primari scelti, calabresi, sono tornati in Calabria. Questo è un risultato eccezionale”. Scura fa chiarezza anche sulla questione del personale attivo nella regione: “Non è vero che è poco. Mancano gli OSS, ed è grave, mentre abbiamo personale amministrativo eccedente del 30% e per giunta poco efficiente. Non manca il personale, manca quello giusto, ne parleremo domani col ministro a Roma. E’ necessario assumere a tempo indeterminato almeno la metà dei 1440 dipendenti che servono per garantire l’applicabilità della legge sugli orari di lavoro come prescritto dalla comunità europea. Bisogna garantire l’uniformità dei Lea su tutto il territorio. Operazione verità vuol dire dare fiducia ai cittadini grazie alla positiva evoluzione dei servizi”.
Poi arriva la stoccata al governatore: “Ad Oliverio dico di avvalersi dei professionisti che il governo gli ha messo a disposizione che sono altamente competenti e appassionati ed anche galantuomini, cosa molto importante in questi tempi”.
Il Governatore sente perfettamente la punta del pungolo sulla pelle e dopo un’introduzione doverosa risponderà a dovere: “Da più parti si riteneva che l’investimento fatto per la realizzazione di cardiochirurgia a Reggio Calabria fosse da annoverare nell’elenco degli sprechi della pubblica amministrazione. Al momento del mio insediamento alla presidenza della giunta regionale ho iscritto il completamento di cardiochirurgia tra le priorità assolute nella azione di governo della Regione. L’apertura e l’avvio di cardiochirurgia insieme alla inaugurazione delle nuove attività di Pronto Soccorso, Chirurgia Robotica, Neonatologia con terapia intensiva neonatale e terapia intensiva cardiochirurgica sono la dimostrazione che dalle promesse siamo passati ai fatti, nonostante le limitazioni imposte da una gestione commissariale a cui da sei anni è stata affidata la sanità calabrese. La gestione commissariale non è problema di persone. Il suo inizio è contestuale alla vicenda di cardiochirurgia nel 2010 e nel 2011. L’ istituto del commissario doveva supplire alle carenze della Regione e c’erano, evidentemente. Ma, ad oggi, si sono risolti i problemi di equilibrio finanziario? Io ritengo di no. Oggi è una bella giornata ma non perdiamo di vista la storia e le difficoltà. Dobbiamo invertire il trend della mobilita e delle prestazioni, caro commissario. E’ la sfiducia a portare fuori i calabresi. Dobbiamo guardare l’amara realtà. Bisogna andare alla radice, non basta appellarsi alla collaborazione, io voglio raggiungere i risultati. Abbiamo il dovere di riflettere sul superamento della gestione commissariale, chiede Oliverio al Ministro, e non perché le regioni debbano avere più potere ma per raggiungere migliori risultati”.
Marina Malara






