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Sagas presenta offerta per bando Enac. La soddisfazione di Flora Sculco

10 Ottobre 2016
in CALABRIA, Catanzaro, CITTA, Crotone, In evidenza, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 2 minuti
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Sogas, Calarco: “A che gioco gioca la Cgil?”

“Alea iacta est!” E’ quanto asserisce la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco che esprime “soddisfazione per la formalizzazione, avvenuta oggi, da parte della Sagas della propria offerta per la partecipazione al bando Enac per la gestione dello scalo aeroportuale di Crotone. Il dado è tratto ed ora – aggiunge –  non c’è che da attendere la decisione, auspicando che tutto si svolga non solo nella massima trasparenza, ma soprattutto attraverso una valutazione che tenga conto delle potenzialità di uno scalo aeroportuale che, in un contesto contrassegnato da croniche debolezze e fragilità infrastrutturali,  rappresenta un punto di forza in Calabria”. Spiega la consigliera regionale: “La salvaguardia dell’aeroporto, per la cui esistenza in vita il Comune di Crotone si è finora accollato ingenti risorse finanziarie, è un obiettivo che non riguarda soltanto l’ampia area di riferimento ma, vista la sua strategicità, l’intera Calabria. Siamo riusciti, dimostrando che nel territorio vi è una vivacità economica, sociale ed istituzionale di forze che quando sono coinvolte danno il meglio di sé e sanno esercitare un protagonismo tenace e propositivo, a togliere dalle secche gestionali e giudiziarie lo scalo aeroportuale. E abbiamo fatto, insieme – sottolinea Flora Sculco – e mai stando con le braccia conserte o aspettando bacchette magiche, notevoli passi avanti. La costituzione della Sagas Spa, tra Regione e Comune, ha rappresentato un tassello altrettanto decisivo, anche perché agli sforzi del territorio, si è data fiducia e incoraggiamento a muoversi nella direzione giusta per dotare la nostra realtà di una gestione dello scalo autonoma e vincolata alle esigenze di economicità e di efficienza. La Sagas e le istanze più rappresentative del Crotonese hanno proceduto, di conseguenza, con grande  responsabilità a confezionare una proposta puntuale e dotata di visione. Una visione puntata sulle condizioni attuali dello scalo ma anche proiettata nel futuro”. Ancora Flora Sculco: “Noi la nostra parte l’abbiamo fatta. Tutta e per intero. Abbiamo resistito, per ora, dall’intervenire polemicamente, laddove sono affiorate contraddizioni della Regione nel percorso originariamente individuato con la legge che ha istituito la Sagas e che vistosamente  collide con la sopraggiunta, e per più versi singolare, scelta di pervenire ad un gestore unico degli scali aeroportuali calabresi. In quest’ultima scelta, da noi non bocciata pregiudizialmente, continuiamo, anche in ragione di quanto emerge dal dibattito pubblico, a intravvedere ombre, ma soprattutto non ci convince il metodo adoperato. Lo consideriamo un metodo non democratico, perché si vorrebbero imporre ai territori decisioni non condivise, assunte chissà dove e chissà perché. In questo senso, non accetteremo colpi di mano. Siamo convinti, più di altri, della necessità di realizzare una forte e moderna azione di riordino del sistema aeroportuale calabrese, pure attraverso la costituzione di una gestione unitaria e sinergica che metta insieme le tre attuali realtà aeroportuali. Non siamo e non saremo disponibili a subordinazioni e dipendenze che aprirebbero, invece, conflitti tra territori e le diverse comunità interessate. La Calabria paga ancora – conclude la consigliera regionale –  prezzi altissimi a causa di una politica che, per lungo tempo, ha preteso di imporle, utilizzando ingenti risorse pubbliche, scelte calate dall’alto che, anteponendo agli interessi generali quelli di pochi gruppi imprenditoriali o di un ceto politico miope, hanno reso la nostra regione un deserto sociale, prima ancora che economico. Ci aspettiamo, dunque, coerenza di atti e di comportamenti da parte di tutti gli attori protagonisti, a partire, in primo luogo, dalla Regione e dal suo Presidente, che più di altri  hanno il dovere e la responsabilità di realizzare sinergia e coesione nell’interesse della Calabria.”

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