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    Reggio – Ristrutturazione Panella e Da Vinci, Nicolò: “Regione taglia i 5 mln”

    “Facciamo nostre le inquietudini e le preoccupazioni più che motivate suscitate a Reggio Calabria per la notizia del taglio del finanziamento, operato a sorpresa dalla Regione, dei progetti già approvati finalizzati agli interventi di ristrutturazione e messa in sicurezza di due istituti scolastici della città, il liceo scientifico Leonardo da Vinci e l’istituto industriale Panella-Vallauri”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Alessandro Nicolò, aggiungendo: “Non vorremmo che si sottraessero risorse destinate all’adeguamento antisismico di edifici pubblici come le scuole che, insieme alle strutture sanitarie, devono avere priorità assoluta negli interventi mentre l’attenzione dei vertici decisionali della Regione viene distratta da polemiche che hanno per scenari conflitti di competenze”.
    “Avevamo già sollevato ufficialmente, non a parole ma con una precisa interrogazione depositata due mesi fa in Consiglio – aggiunge Nicolò – il ‘caso’ del mancato adeguamento delle strutture ospedaliere reggine agli standard più aggiornati relativi al rischio sismico e avevamo chiesto puntuali risposte circa gli intendimenti d’intervento e le azioni da assumere per fronteggiare tutte le situazioni di rischio. Quello emerso adesso, con de-finanziamento di 5milioni, 2 milioni e mezzo per ciascun intervento, che erano destinati all’adeguamento sismico di due rilevanti strutture scolastiche calabresi, ripropone una questione di pari gravità: quella della garanzia dei diritti alla vita e alla salute dei cittadini, quelli più giovani, e degli stessi operatori scolastici”.
    “La decisione del taglio dei finanziamenti regionali – afferma, infine il capogruppo di Forza Italia – appare quanto mai grave alla luce del particolare impegno per la sicurezza degli edifici in moto ormai in tutto il Paese in seguito al terremoto che ha colpito il Centro Italia. Quelle luttuose, devastanti conseguenze in perdita di vite umane e di annientamento dei centri urbani rendono non più rinviabili i necessari interventi preventivi su tutte le strutture edilizie, a cominciare ovviamente da quelle pubbliche preposte alla salute ed alla cura dei cittadini ed all’istruzione. Come abbiamo già avuto modo di affermare, non è possibile tollerare su questo fronte né approssimazioni e neppure ritardi, visto che Reggio e l’intera Calabria sono esposti al livello più alto di rischio di eventi tellurici”.