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    Reggio – Convegno su Giuseppe Reale

    Martedi 12 ottobre, presso la sala convegni della Provincia di Reggio Calabria, alle ore 17, si terrà un importante convegno per ricordare la figura dell’on. prof. Giuseppe Reale come politico, intellettuale e utopista.
    L’iniziativa proposta dalla Società Dante Alighieri – Comitato di Reggio Calabria, dalla Fondazione Mediterranea, con il patrocinio delll’Assessorato alla cultura della Provincia di Reggio Calabria, vedrà gl’interventi del Presidente della Dante Giuseppe Bova, del Presidente della Fondazione Mediterranea Dott. Enzo Vitale, del Presidente dell’Ordine degli Avvocati Alberto Panuccio, del Presidente dell’Associazione Colonna San Paolo Giuseppe Viola, dell’assessore provinciale alla cultura Eduardo Lamberti Castronuovo.
    L’iniziativa ha lo scopo di non far dimenticare le personalità  fattive alle quali la Città e la comunità intera deve molto, sia per le realizzazioni che sono nate ed hanno contribuito a rafforzare i fattori di metropolizzazione e di crescita del territorio, sia per i contributi di idee, cultura ed alta umanità che lo propongono ancora oggi come un esempio per tutti.
    Con l’occasione riproponiamo un articolo proposto nel maggio del 2010, pochi giorni dopo la sua scomparsa, a firma del Presidente della Dante reggina Pino Bova.
    Capita. Capita che gli angeli si presentino, a volte, con il volto di uomini e che lo spirito delle loro straordinarie azioni, così giovane e rigenerante, ci sorprenda, perchè guarda alla vita, alla città, alle persone, con una dedizione infinita, con una voglia incessante di edificazione.
    Peppino Reale, nativo di Maratea, era uno di questi angeli.
    Alle sue spalle, ormai, una storia di cattolico praticante, di professore, di parlamentare della Repubblica ed europeo (insignito della Gran Croce del Re di Spagna), Sindaco della nostra Città. Una storia fatta di battaglie concrete  per la difesa di Reggio Calabria nel 1970 (anche uno sciopero della fame), ma soprattutto per dare nuovo impulso al territorio attraverso la realizzazione di istituzioni culturali importanti come l’Università Mediterranea, il Conservatorio di Musica, l’Accademia di Belle Arti, il Liceo Artistico.
    Peppino Reale è stato componente del Comitato Centrale della Società Dante Alighieri e Presidente dell’omonimo Comitato reggino. In questa veste ricordiamo non solo l’organizzazione di un Congresso internazionale della Società nella nostra Città, un avvenimento che ha registrato la presenza di oltre mille delegati di tutto il mondo su una nave delle FS, ma l’inaugurazione della Stele Parallelo 38, sita sulla Statale jonica, sul rettilineo che porta a Bocale.
    Reale è stato non solo un uomo di grande spessore culturale ma anche un grande utopista. Si deve a lui la straordinaria intuizione per l’internazionalizzazione della Città che nel 1980 ha portato alla fondazione dell’Università per stranieri “Dante Alighieri”, istituzione di cui è stato Rettore pioniere per oltre 10 anni e che oggi ha conseguito il sospirato riconoscimento ministeriale.
    Parimenti si deve a lui la nascita di un Istituto di credito tutto calabrese; la Banca Popolare delle Province Calabre con uno sportello già aperto a lamezia Terme, la Colonna San Paolo quasi completata ed eretta sul Pentimele per ricordale i 2000 anni del passaggio di San Paolo a Reggio Calabria, l’incessante lavoro di beatificazione di Mons. Giovanni Ferro, la nascita della Rivista Parallelo 38 (la rivista per tutti gli altri), la pubblicazione della collana “Calabresi nel tempo”, la breve storia di una Casa editrice: la Parallelo 38.
    Reale è stato un importante testimone della nostra umanità che ha lasciato insegnamenti incancellabili: l’umiltà del fare, la tenacia nel perseguire gli obiettivi, la fede nell’aiuto di Dio, l’amore per il suo prossimo, per la Chiesa, per la sua Calabria.
    Il Comitato Dante Alighieri di Reggio Calabria conserva come un grande tesoro la memoria del suo passaggio e si augura che un angelo siffatto possa restare un notevole esempio per tutti quelli che sono chiamati a prendersi cura di Reggio Calabria e della sua gente. (Pino Bova)