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    Piano Regionale Trasporti, la Calabria prova a cambiare strada

    Torna in aula a Palazzo Campanella la discussione sul nuovo Piano Regionale dei Trasporti della Regione Calabria che, ricordiamo, vede la luce dopo venti anni. Il precedente risale al lontano 1997  e la precedente legislatura di centrodestra aveva provato a mettere le mani su questo strategico strumento di programmazione regionale senza però addivenire a nulla. La presenza nella giunta Oliverio di un tecnico di alto livello anche internazionale  nel settore come quella del Professor Francesco Russo ha sicuramente provocato una grande accelerazione nel percorso che ha portato oggi al penultimo passaggio nell’aula del Consiglio regionale calabrese del PRT che, essendo stato approvato a maggioranza, è davvero ad un passo dall’approvazione definitiva. Il 9 novembre prossimo si concluderà una procedura aperta ancora in corso, poi andrà alla Vas e poi tornerà in Consiglio e questa volta per la votazione definitiva. L’odierno esame in Consiglio, ha spiegato l’assessore Russo, vuole essere un nuovo momento di confronto e valutazione condivisa. Si tratta comunque di una svolta storica per la regione che proprio nel sistema infrastrutturale e trasportistico ha il suo tallone d’Achille. E’ proprio il professor Francesco Russo, assessore al Sistema della logistica, sistema portuale regionale e “sistema Gioia Tauro” della regione Calabria, a relazionare sullo strumento illustrando il percorso sistematico delle  fasi sin qui seguite e sulle modifiche apportate, tenuto conto di una serie di osservazioni. Russo ha spiegato che, per la prima volta, più del 50% degli interventi previsti nel Piano possono già contare sui finanziamenti. Praticamente si tratterebbe di uno strumento in gran parte immediatamente operativo. Russo ha parlato della Calabria come della prima regione italiana che è riuscita a farsi finanziare infrastrutture, e non solo servizi, con i fondi Por. Tra le novità introdotte nel Piano vi è la Ciclovia della Magna Graecia  per la quale è stato chiesto al governo l’inserimento nella legge di Stabilità.

    Sulla Statale 106, ha spiegato l’assessore Russo, tramite una delibera di giunta, è stato richiesto lo status di Strada Europea. Illustrato anche cosa succederà alla tratta ferrata della costa jonica calabrese per la quale è stato chiesto al governo e a RFI e ottenuto che si realizzi il salto di qualità del passaggio da rango D a rango C, il massimo della categoria ottenibile per questa tipologia di ferrovia. Verranno anche aumentati esponenzialmente i sottopassi e i soprapassi per incrementare i collegamenti tra il territorio e la spiaggia.  Russo si sofferma ancora una volta sulla  metodologia usata per la realizzazione del Piano finalizzata a far sì che le varie azioni “si parlino” e che tutto venga ricondotto a sistema. Russo ha ribadito l’importanza del porto intercontinentale di Gioia Tauro e degli scali nazionali, che grazie al Piano potranno avere le risorse necessarie per avere quelle risposte chiare rispetto a opere attese da anni. L’assessore regionale evidenzia anche la presenza nello strumento di programmazione di misure tese a risolvere un’altra  urgenza tutta calabrese che è quella relativa ai posti barca. Russo ricorda che la Calabria è saldamente all’ultimo posto in Italia, per questo serve un impegno straordinario.  La giunta ha già approvato una delibera che, grazie ai fondi Por, permetterà il potenziamento dei porti esistenti, il tutto sempre e comunque nel segno della sostenibilità per non creare altri guasti ambientali.

    Sul sistema aeroportuale l’assessore ribadisce l’attenzione prioritaria del Piano. Non si discute minimamente sul fatto che debba  essere confermato il riconoscimento dei tre scali come di interesse nazionale. In più vi sarebbe anche una previsione di realizzazione degli  aeroporti della Sibaritide, a Cassano, e dell’alto Tirrreno, a Scalea.
    Marina Malara