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    Il BABYLOSS 2016 sbarca anche a Catanzaro, così come in altre 100 Città

    Le Associazioni CiaoLapo Onlus, Akos, Acquamarina e Innecesareo hanno il piacere di invitarvi al primo BabyLoss nella città di Catanzaro: Sabato 15 Ottobre ore 17:00, adiacente Piazza Prefettura

    Ottobre è il mese della consapevolezza sulla morte infantile e sulla perdita in gravidanza. L’obiettivo della manifestazione è quello di focalizzare l’attenzione pubblica su eventi quali morte intrauterina, aborto, morte neonatale e morte improvvisa del lattante, rappresentando una opportunità per informare, insegnare, educare, sostenere la causa e dare una spinta nella direzione della ricerca e della prevenzione.

    Il lutto perinatale è un evento tragico e traumatico per la coppia e per tutta la famiglia, è una piaga che colpisce l’intera umanità. Più di settemila bambini muoiono nel mondo ogni giorno e precisamente sono 7200 le vite perse ogni giorno. Questo avviene negli ultimi tre mesi di gravidanza e nel 50% dei casi durante il parto.

    La Dott.ssa Giuditta Lombardo, Psicologa spiega che perdere un bambino in gravidanza è un dolore che troppo spesso non viene accolto, né ascoltato, è tutt’ora un tabù . Un evento da archiviare alla svelta, con un semplice “meglio ora che è giovane”, “succede  spesso, è la selezione naturale”. Come se quello non fosse un bambino, sognato, desiderato, amato sin dal principio. La perdita di un figlio durante l’attesa è un lutto, degno di essere vissuto, ascoltato e accolto. Risulta importante, aggiunge la psicologa, aumentare #laconoscenzacheprotegge e la consapevolezza per le famiglie così come per gli operatori di settore.

    Secondo la Dott.ssa Maria Antonella Quatraro Psicoterapeuta è importante fornire un supporto psicologico alle donne nella fase di elaborazione del lutto così come alla coppia e ai familiari più vicini per trasformare il dolore. Elaborare il lutto per la coppia è molto più facile se si è sostenuti da più punti di riferimento (medico, psicologo, familiari).

    In questa fase delicata è necessaria la psicoterapia individuale e di gruppo, la forza di un gruppo, la condivisione sono elementi che aiuteranno la donna in questo processo di ricostruzione del sé.

    Il Presidente dell’Associazione Acquamarina, l’Ostetrica Licia Aquino rivela che la cultura in cui viviamo ci impedisce di vivere il lutto. Un lutto non elaborato dura tutta la vita. Un bimbo nato morto non è un bimbo mai nato e ha il diritto di essere pianto, di essere ricordato, nominato, commemorato e amato. Gli operatori chiamati ad accompagnare i genitori, non sono quasi mai formati adeguatamente a sostenere l’elaborazione commettendo errori e danni che si ripercuotono nel tempo.

    L’Avvocato Stefania Valente, Presidente dell’Associazione Akos, ricorda che esiste una normativa in Italia ma che essa è nella maggior parte dei casi ignorata o disattesa e soprattutto non omogenea. Il diritto al nome e alla sepoltura ad esempio, non sono diritti scontati. Troppo spesso i genitori non vengono informati adeguatamente su cosa è possibile fare nel caso in cui il loro bambino nasca senza vita

    Questa non vuole essere una giornata di dolore, o di accusa,  ma solo un occasione per sensibilizzare su un tema vissuto come scomodo, un momento per riflettere ma anche per accogliere, condividere, ricordare, dedicato alle famiglie, agli operatori e alla città tutta.