Abbiamo letto in questi giorni notizie circa la situazione finanziaria del Comune che, con tutto il rispetto, ci hanno fatto trasalire E vogliamo dire ai cittadini come stanno le cose e il lavoro straordinario compiuto da Mario Occhiuto e Luciano Vigna in questi cinque anni .
Com’è noto, il 2011 il Comune di Cosenza presentava una situazione di cassa di – 36 milioni, frutto delle anticipazioni operate anche con Equitalia con la cessione dei crediti.
Al 31 dicembre del 2015, la situazione di cassa era di + 800.000 euro .
Basterebbe già questo per dare l’impronta del lavoro fatto ma è utile che i cosentini e i calabresi sappiano la verità”. Lo scrive Cosenza Positiva in una nota.
“Grazie al mutuo contratto con la Cassa depositi e Prestiti sono stati pagati tutti i debiti fuori bilancio ( l’88% dei quali relativi al periodo antecedente il 2011 ) venendo incontro alle giuste esigenze di imprese e fornitori che attendevano da decenni il pagamento delle loro spettanze.
Nel corso di questi cinque anni la spesa corrente è diminuita del 10 % , con un risparmio annuo solo sui costi del personale di circa 7 milioni .
Ciò nonostante siano stati stralciati circa 150 milioni di euro di crediti inesigibili poiché tracciati su una base e su un presupposto illegittimo.
Per quanto concerne la riscossione dei tributi , la media nel 2010 era del 17 %, mentre il 2015 abbiamo riscosso il 40% e quest’anno contiamo di superare il 50 %.
Sui cosiddetti residui attivi, la giunta precedente riscosse solo il 5 % mentre l’attuale amministrazione ha incassato il 22 %.
Al momento dell’insediamento di Occhiuto , vi era un debito con Sorical di 18 milioni di euro ( oggi in fase di estinzione con un piano di rientro ) per la fornitura dell’acqua e , addirittura, un debito triennale con la società Edison per la fornitura dell’energia elettrica ! ( estinto ).
Il Comune ha dovuto pagare in questi anni circa 5 milioni di euro per espropri e danni cagionati, alcuni dei quali risalivano addirittura al 1978 !
Nel 2010 , è opportuno sottolinearlo, l’amministrazione riceveva un trasferimento statale di 36 milioni di euro, mentre quest’anno ne riceverà appena 19, pratica iniziata con il governo Monti e continuata da Renzi .
Nonostante una situazione finanziaria che era drammatica e nonostante le aliquote per i cittadini erano state portate al massimo perché in fase di pre-dissesto, abbiamo ridotto l’Imu dal 10,6 al 10,4%”.
“Si tratta di numeri che dimostrano la bontà dell’operato di un’amministrazione che ha dovuto ereditare il disastro : basterebbe pensare che si è scoperto dopo alcuni anni che il Comune nel 2010 aveva un debito di 13 milioni con la Regione per la questione delle discariche, debito praticamente occultato e oggi saldato .
Saremmo ben lieti se tutti gli advisor internazionali, al Corte dei Conti e gli organismi di vigilanza ad ogni livello guardassero le carte e facessero il confronto, impietoso , tra un passato carico di debiti ed un presente che registra l’assoluta tranquillità dei conti”.





