Raoul Maria de Angelis, uno dei più famosi scrittori calabresi del ‘900, aveva molte altre anime: giornalista, poeta e pittore.
Dopo aver iniziato con il giornalismo ha continuato con la narrativa, risentendo della lezione di Corrado Alvaro: ha pubblicato oltre venti romanzi e più di cinquecento racconti con le case editrici più importanti del paese. Quando le parole non gli sono più bastate come mezzo di espressione si è rivolto al colore (iniziò a dedicarsi alla pittura nel 1947, spinto dalla moglie, anche lei pittrice) e, con il colore, ha continuato a raccontare la propria terra d’origine, Terranova da Sibari, dove è nato nel 1908 e di cui ha sempre ricordato i colori e la magia.
Per chi conosce i suoi romanzi non è difficile scoprire che egli dipinge come scrive: le stesse luci, gli stessi aggettivi, la stessa malinconia e la stessa speranza.
Queste sono le parole che il giornalista belga Guillaume, corrispondente romano del giornale “Le Soir” scrisse per la prima mostra internazionale di de Angelis, tenutasi a Bruxelles.
Come pittore ha lavorato nel solco del post-impressionismo, con uno sguardo alla pittura francese di fine secolo, prima metà del ‘900.
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Laureato in giurisprudenza, collaborò anche, come inviato speciale, a quotidiani periodici riviste, tra cui “Il Tempo” e “L’Osservatore Romano”. Come pittore esordì con una personale di acquerelli e disegni alla Galleria “Chiurazzi” di Roma nel 1951, continuando poi a esporre sia a Roma (Galleria “L’Obelisco”, 1952; Galleria “Alibert”, 1958; Galleria “La Barcaccia”, 1961; Galleria “Anthea”, 1963; Galleria “Ripetta”, 1968; Galleria “La Vetrina”, 1969; Galleria “Zanini”, 1974), che in altre città d’Italia ed anche all’estero (Bruxelles, Lugano). Fu altresì invitato a rassegne d’arte (San Remo, 1957, Mostra dei giornalisti pittori; Premio di Pittura Villa San Giovanni, 1957, 1959; Rassegna di Arti figurative di Roma e del Lazio, 1958, 1961, 1963, 1965, 1968; Maggio di Bari, 1958; Premio Marzotto, 1958; Golfo della Spezia, 1958; Premio Michetti, Pescara, 1958; Napoli, Palazzo Reale,1958, Mostra Nazionale giornalisti pittori; Quadriennale d’Arte di Roma, 1959/’60 e 1965/66; Zurigo, Panorama della pittura romana, 1962; I antologia di artisti romani, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1963; Premio Sassari, 1963 ) e vinse premi di pittura (I Premio al Villa San Giovanni per un pittore calabro, 1957; I premio alla Mostra giornalisti pittori a San Remo, 1957; I Premio alla Mostra di arti figurative di Roma e del Lazio, 1958). Numerosi critici (Nicola Ciarletta, Lorenza Trucchi, Guglielmo Petroni, Michele Biancale, Romeo Lucchese, Marziano Bernardi, Virgilio Guzzi, Luigi Carluccio, Leonardo Borghese, Raymond Cogniat, Marcello Venturoli) hanno scritto sulla sua pittura e la sua voce compare anche in volumi d’arte (Comanducci, Artisti contemporanei, IV volume; Piero Girace, Artisti contemporanei, Napoli). Come scrittore pubblicò il suo primo romanzo, Inverno in palude, a puntate, sulla rivista “Italia letteraria”, cui fecero seguito, nelle collane delle maggiori case editrici (Mondadori, Vallecchi, SEI) : Oroverde, La peste a Urana, La brutta bestia, Amore ed impostura, I camosci arriveranno, Il giocatore fortunato, Storia di uno sconosciuto, Abbiamo fatto un viaggio, dramma, rappresentato nel 1953 al teatro Pirandello di Roma. Fu inoltre uno dei fondatori, assieme a Corrado Alvaro, Libero Bigiaretti, Giovambattista Angioletti, ecc, del 1° Sindacato degli Scrittori (1945). Il suo paese di nascita gli ha dedicato la scuola media.






