Le presenze faunistiche autunnali dell’oasi dell’Angitola, caratterizzate in questo periodo da decine e decine di Garzette e Aironi cenerini e che vedono l’arrivo dei primi uccelli svernanti, si sono arricchite ieri di due nuovi ospiti. Uno splendido esemplare di Cicogna bianca ha potuto infatti riassaporare il gusto della libertà, andando a caccia di grossi insetti e ranocchi dopo le cure ricevute presso il Centro Recupero Fauna Selvatica di Catanzaro diretto dalla Dott.ssa Debora Giordano. Nella stessa occasione un airone cenerino si è subito involato dopo l’operazione e la degenza presso la struttura finanziata e gestita dalla Provincia di Catanzaro, in grado di curare e riabilitare ogni anno centinaia di animali selvatici di ogni specie. I due uccelli protetti devono la loro salvezza anche grazie all’operato delle guardie volontarie del WWF Italia, nucleo di Catanzaro, che si sono prodigate, in questo come in innumerevoli altri casi, per il recupero e il trasporto degli uccelli feriti o in difficoltà: nella fattispecie, la cicogna da Serra San Bruno e l’airone da Nocera Terinese, oltre ad un giovane fenicottero proveniente da Camini , nella locride, ad una poiana e un’upupa, questi ultimi recuperati nelle ultime ore).
Alla liberazione hanno assistito la Dirigente dell’Ufficio Ambiente della Provincia di Catanzaro, dott.ssa Rosetta Alberto, la stessa Dott.ssa Giordano, le guardie e i volontari del WWF di Catanzaro e di Vibo. Nell’occasione la Dott.ssa Alberto ha inteso ribadire l’impegno della provincia di Catanzaro e il ruolo fondamentale del CRAS per la tutela della fauna, rinnovando gli apprezzamenti per le attività del WWF.
Un’altra liberazione di animali è prevista per domenica prossima, 2 ottobre, in occasione dell’edizione autunnale della “Festa delle oasi” del WWF, sempre all’Angitola.





