“Fatico a definire uomo chi abusa in gruppo e ripetutamente di unabambina di appena 13 anni. Credo che di fronte a questi episodi di violenza sorda e aberrante,l’indignazione della comunità non possa più bastare, bisogna andare oltre, senza indugio, senzaomertà. La solidarietà alle vittime non può bastare. Chiederò al Sindaco Metropolitano GiuseppeFalcomatà, sensibile ed attento nella tutela dei diritti dei più deboli, al Consiglio Regionale tutto, alPresidente della Giunta Mario Oliverio e al Consiglio comunale di Melito Porto Salvo di costituirsiparte civile nel processo contro il branco di Melito Porto Salvo. La comunità melitese, reggina emetropolitana sono fortemente turbate, le istituzioni devono essere tutte presenti per condannarequesti gesti disumani, interrotti solo dal provvidenziale intervento delle forze dell’ordine e dellamagistratura che ringrazio per l’opera meritoria di pulizia che stanno portando avanti sul nostroterritorio”.E’ quanto afferma l’Assessore comunale reggino alle finanze, Armando Neri, commentando leordinanze di misura cautelare emesse dal Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria nei confrontidi dieci giovani accusati a vario titolo, di violenza sessuale di gruppo aggravata, atti sessuali conminorenne, detenzione di materiale pedopornografico, violenza privata, atti persecutori, lesionipersonali aggravate e favoreggiamento personale.”Rimango davvero turbato di fronte ai racconti riportati dalle cronache – ha aggiunto l’AssessoreNeri – quelli avvenuti a Melito Porto Salvo sono fatti che scuotono pesantemente le nostrecoscienze. E ritengo ancora più grave che a perpetrare le violenze ripetute siano stati giovani diappena vent’anni o poco più. E’ il segno evidente di un disagio e di una degenerazione valorialemolto preoccupante, figlia di una condizione di degrado morale che affonda le sue radici in uncontesto ‘ndranghetista, ammantato da un velo di silenzio, di omertà e di paura che non possiamopiù accettare e che offende la mia coscienza di uomo, di calabrese, di reggino, di padre». «Compito di ogni cittadino deve essere quello di riflettere e reagire di fronte a questi episodi – haconcluso Neri – le istituzioni hanno il dovere di farsi carico dell’indignazione attraverso atti concreti,squarciando il velo del silenzio che spesso li copre e rappresentando il sentimento della Calabriasana ed onesta che inorridisce di fronte a questo ennesimo tremendo episodio di violenza”.





