“La vicenda della tredicenne di Melito Porto Salvo suscita sgomento. E impone che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro turpi azioni fino in fondo e col massimo della severità. In secondo luogo, deve essere ben chiaro che, dinanzi a fatti così terribili, non ci possano essere giustificazioni di sorta”. Lo sostiene la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco secondo cui “La riflessione sociologica sul disagio umano che, soprattutto in contesti storicamente degradati, si scatena sui soggetti più indifesi, è senz’altro utile, ma sono aspetti risaputi sui quali si ragiona anche troppo, salvo poi non agire con la coerenza e l’attenzione necessarie. Si ha bisogno di più scuole e di scuole di qualità e soprattutto – conclude Flora Sculco – di irrobustire i valori della legalità e del rispetto della persona umana potenziando, e non indebolendo o addirittura disarticolando e sottraendo risorse indispensabili, il ruolo di tutte le agenzie educative e delle associazioni che, in particolare nelle realtà in cui lo Stato è labile o assente, si danno da fare per promuovere cultura e democrazia”.




